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Intervento del Sindaco in occasione delle Celebrazioni per il 68° Anniversario della morte di Don Aldo Mei

Intervento del Sindaco di Lucca Alessandro Tambellini in occasione delle Celebrazioni per il 68° Anniversario della morte di Don Aldo Mei

ALESSANDRO TAMBELLINI - SINDACO DI LUCCA
"Don Aldo Mei è un martire, sceglie. Sa bene cosa rischia nell'assolvimento del suo mistero. La sua non è una vicenda solitaria: la Diocesi di Lucca, dietro l'impulso del suo Arcivescovo Antonio Torrini assume la prospettiva della carità e dell'aiuto ai più deboli e agli ultimi, ai perseguitati e ai ricercati, come elemento qualificante della propria missione spirituale e pastorale, riuscendo così a mettere in piedi e portare avanti una manifestazione straordinaria di resistenza civile e non-violenta. Un impegno corale, una testimonianza viva di "disobbedienza" alle regole dell'occupazione che mantiene ancora oggi intatto il suo valore di esempio.
 
Operare in un comitato alimentare clandestino per garantire il cibo, proteggere gli ebrei, impartire i sacramenti ai partigiani invece di denunziarli, sono gesti quotidiani che rappresentano agli occhi dei tedeschi una trasgressione, una disobbedienza alle ferree leggi dell'occupazione. Alla fine si riesce così ad attutire i danni del conflitto e salvare ampie porzioni della nostra società. E, nel farlo, sia accetta tutto quanto può derivare da questo impegno. Don Aldo porta avanti tutto questo avendo bene a mente che dinanzi a sé sta la prospettiva della croce. La non-violenza dovrebbe davvero essere una tradizione culturale e un pensiero al quale affidaci anche oggi con più coraggio.
 
Senza armi in pugno si rifiuta il sopruso e quelle ideologie che vorrebbero alcune civiltà primeggiare su altre e ci si oppone alla guerra e ai suoi lasciti. In questo solco sta la storia di Don Aldo Mei e della Chiesa di Lucca. Una pagina vitale della nostra storia alla quale è doveroso continuare a rivolgersi anche e soprattutto per riuscire a trasmettere alle nuove generazioni il senso "plurale" della moralità e dei valori etici presenti nella Resistenza Italiana, diversi gli uni dagli altri, ma accomunati dagli ideali della libertà e della pace".

 
 

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Ultimo aggiornamento: Mercoledì, 21 Maggio 2014, alle ore 11:31