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Tariffe Tares: Amministrazione e Associazioni di categoria a confronto

 

Questa mattina a Palazzo Orsetti gli assessori Giovanni Lemucchi, Giuseppe Pellegrini Masini e Antonio Sichi insieme al presidente e il vicepresidente della Commissione finanze, rispettivamente Paolo Benedetti e Virginia Lucchesi, hanno incontrato i rappresentanti delle associazioni di categoria in particolare Confcommercio, Confesercenti, Cna, Confartigianato, Lega Coop e Associazione industriali per discutere della questione relativa alla modulazione della tariffe della TARES.
 
Si tratta del terzo incontro sul tema in vista della definizione delle tariffe del tributo sui rifiuti e sui servizi che, secondo le disposizioni di legge, dal primo gennaio 2013 sostituisce la TIA. La riunione è stata necessaria per informare i rappresentanti delle categorie sul percorso effettuato per arrivare alla definizione delle tariffe. 
 
L'Amministrazione sta facendo pressione a livello nazionale e in sede Anci per modificare in tutto o in parte la legge in quanto la sua applicazione, oltre a rappresentare  un aggravio di costi sia per le attività produttive che per i cittadini in un momento già di per sé molto difficile, causa notevoli problemi anche all'Ente e alla società Sistema Ambiente SpA in quanto le prime riscossioni legate alla TARES sono previste solo a partire dal mese di luglio. 
 
Le categorie hanno ribadito la loro contrarietà all'applicazione del nuovo tributo in quanto rappresenta un ulteriore aggravio economico in un momento per loro già molto critico. Ciò è dovuto soprattuto al fatto che le attività economiche non potranno, al contrario di quanto avveniva con la Tia, recuperare l'IVA del 10%. L'Amministrazione ha accolto alcune delle richieste presentate in passato dalle Associazioni facendo però presente che l'approvazione delle nuove tariffe, legata all'approvazione del Bilancio 2013, è indispensabile per poter consentire a Sistema Ambiente di avere le linee di credito necessarie a proseguire il servizio che, in caso contrario, potrebbe essere sospeso a partire dal primo di aprile. 
 
I lavori ora passano alla Commissione finanze che dovrà approvare il piano tariffario. In questa sede verranno ulteriormente valutate le richieste delle associazioni e si procederà ad un'ulteriore verifica, anche se gli spazi di manovra appaiono molto limitati tenuto conto che, per quanto riguarda le utenze non domestiche, sono state già apportate alcune modifiche per limitare l'impatto sul tributo.  

 

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Ultimo aggiornamento: Mercoledì, 21 Maggio 2014, alle ore 11:31