1. Menu principale
  2. Menu di sezione
  3. Contenuti della pagina
testata per la stampa della pagina
Menu principale

Contenuti della pagina

I protagonisti dell'affidamento familiare

  1. Il minore
  2. Le famiglie di origine
  3. Le famiglie affidatarie
  4. I servizi territoriali
  5. Il Centro Affidi

Il minore

Il minore è sempre il protagonista principale dell'affidamento: tutto ruota intorno a lui, al suo mondo, al suo bagaglio di esperienze e di affetti, al fine di consentirgli una crescita armonica ed equilibrata "in un'altra famiglia".
Tutto ciò senza spezzare i suoi legami e per tutto il tempo necessario alla famiglia di origine per tornare di nuovo in grado di accoglierlo.
I minori in affido possono essere bambini o ragazzi che a causa di problemi familiari:

 
  • vivono da tempo in comunità;
  • necessitano di essere allontanati per qualche tempo dalla loro famiglia;
  • hanno bisogno di un sostegno educativo da parte di una famiglia d'appoggio che integri quello della famiglia d'origine
 

Le famiglie di origine

Si tratta di famiglie con bisogni e problemi di tipo diverso, non sempre gravi ma comunque molto seri, che da sole non riescono ad occuparsi dei figli in modo adeguato.  Le famiglie non sono sempre consapevoli dei problemi che si trovano a fronteggiare, può quindi capitare che accettino con difficoltà che altri si occupino dei propri figli.

Qualunque sia la situazione di provenienza, la famiglia d'origine viene sempre considerata una realtà importante per il minore. Attraverso l'affidamento familiare si intende offrire non solo un aiuto al bambino, ma anche un'opportunità alla famiglia d'origine, che può così concentrarsi sulla soluzione dei propri problemi sapendo che il figlio, nell'attesa, non soffre.

Le famiglie affidatarie

Tutti possono offrire la propria disponibilità come affidatari: famiglie, coppie, singoli. Non sono requisiti essenziali un alto reddito o un alto tenore di vita, ma piuttosto uno spazio reale ed affettivo, oltre alla capacità di accogliere e accettare la storia del bambino (o del ragazzino) e della sua famiglia. Si tratta di un impegno che presuppone una grande flessibilità e il desiderio di dare, perché insieme a un minore, indubbiamente con dei problemi, si prende in affido anche tutto il suo mondo. Non è sempre necessario impegnare molto tempo, a volte anche una disponibilità limitata può rappresentare un aiuto.

Alla famiglia non viene richiesta una perfezione irraggiungibile, ma la disponibilità di tutto il nucleo familiare ad accogliere e amare, per un tempo definito, un bambino o un ragazzo proveniente da un'altra famiglia, a cui poi tornerà. Spesso il dubbio di non essere all'altezza frena o ritarda la disponibilità di molti a proporsi come affidatari. Per essere genitori affidatari non bisogna essere eroi, basta essere consci dell'impegno che si assume e disposti a mettersi in gioco. Alla famiglia affidataria si richiede di percorrere un tratto di strada insieme a un minore che ha perso temporaneamente i punti di riferimento. Terminato l'affido, il più delle volte, i rapporti fra minore e affidatari continuano nel tempo.

I servizi territoriali

Il Servizio Sociale di zona, con il supporto di varie figure professionali, ha il compito di aiutare e sostenere i nuclei familiari residenti nel proprio territorio per garantire al minore il diritto a crescere nella propria famiglia. Al momento in cui si presenta la necessità di collocare momentaneamente un bambino in un'altra famiglia gli operatori si rivolgono al Centro Affidi.
 
Dal momento della segnalazione alla conclusione dell'affidamento familiare i servizi coinvolti (servizio sociale, psicologia, neuropsichiatria infantile, pediatria, psichiatria, Ser.T....) collaborano al progetto di affido condividendo e attivando una gamma di interventi integrati rivolti alla famiglia di origine, alla famiglia affidataria, al bambino stesso.
Questo lavoro di progettazione e di conduzione dell'affido deve contribuire a creare le condizioni affinché il bambino possa vivere questa esperienza nel modo più proficuo e rientri quanto prima nella sua famiglia.

Il Centro Affidi

Il Centro Affidi Piana di Lucca  è un servizio pubblico per la promozione dell'affido. All'interno del servizio operano assistenti sociali, educatori e psicologi con vari ruoli e competenze.
I compiti del centro affidi sono:

 
  • Sensibilizzare e promuovere la cittadinanza intorno ai temi della tutela dei minori, 
  • raccogliere la disponibilità delle famiglie e dei singoli che si offrono per un affido;
  • intraprendere con le famiglie suddette un  percorso di conoscenza delle loro caratteristiche;
  • raccogliere le segnalazioni di bambini che hanno bisogno di un affido, inviate dai servizi territoriali;
  • attuare l'abbinamento bambino-famiglia; questo è il momento più delicato di un progetto di affido, pertanto è importante avere un gran numero di famiglie disponibili per individuare l'abbinamento ottimale.
 

Durante l'affidamento familiare gli operatori del Centro sostengono le famiglie affidatarie con verifiche periodiche, si coordinano con i servizi territoriali per il monitoraggio del progetto e assicurano il mantenimento dei rapporti tra il minore e la famiglia d'origine.
Presso il Centro è costituito il  gruppo delle famiglie affidatarie composto dagli affidatari e da due conduttori.
Il gruppo si riunisce una volta al mese con lo scopo di favorire un lavoro di scambio, di analisi, di riflessione e di aiuto sull'esperienza dell'affido, all'interno del quale ogni famiglia o singolo si avvale dell'esperienza degli altri.

Realizzato con il CMS per siti accessibili FlexCMP ©

Ultimo aggiornamento: Venerdì, 31 Ottobre 2014, alle ore 13:23