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Riconoscimento titoli di studio

1. Normativa

Il documento ufficiale di riferimento per il riconoscimento reciproco dei titoli di studio, nel quadro di una crescente internazionalizzazione dei sistemi educativi e del mondo delle professioni, è la "Convenzione sul riconoscimento dei titoli di studio relativi all'insegnamento superiore nella regione europea", nota anche come "Convenzione di Lisbona", approvata l'11 aprile 1997 dalla convenzione diplomatica ospitata nella capitale portoghese.

Per una consultazione del documento completo:

2. Come essere ammessi all'Università (1°, 2° e 3° ciclo)

2.1 Ammissione all'Università (1° ciclo - Laurea triennale)

Le Università italiane richiedono il “Diploma di Esame di Stato conclusivo dei corsi di istruzione secondaria superiore” (comunemente detto “Maturità”) per l’iscrizione ai corsi di Laurea.

I titoli finali di scuola secondaria conseguiti all’estero consentono l’accesso a corsi di Laurea se possiedono le seguenti caratteristiche generali:
a) essere stati rilasciati da scuole ufficiali del sistema educativo straniero
b) essere validi per l'iscrizione all'università nel Paese che li ha rilasciati
c) essere stati rilasciati dopo almeno 12 anni complessivi di studio, tra scuola primaria e scuola secondaria

Questi requisiti valgono per tutti gli studenti con titolo secondario estero, indipendentemente dalla loro nazionalità: sia per i titoli secondari rilasciati nei Paesi dell’Unione Europea (UE) che in quelli non-UE.

Alcuni titoli esteri sono soggetti a ulteriori requisiti

Le informazioni sull’iscrizione ai corsi e sui documenti da presentare sono fornite da:
- Segreteria studenti o Ufficio Studenti Stranieri dell’Università italiana di tua scelta (elenco delle Università italiane)
- Rappresentanza diplomatica italiana all’estero (elenco delle Ambasciate/Consolati italiani all'estero)

Per maggiori informazioni si consulti il seguente link:
Norme per l'accesso degli studenti stranieri ai corsi universitari

2.2 Ammissione all'Università (2° ciclo - Laurea Magistrale)

Le Università italiane richiedono il titolo di Laurea per l’iscrizione ai corsi di Laurea Magistrale.

I titoli universitari esteri riconosciuti idonei e comparabili per durata al titolo di Laurea (per livello e campo disciplinare) possono consentire l’accesso a corsi di Laurea Magistrale.

La comparabilità e l’idoneità del titolo estero per l’ingresso a corsi di Laurea Magistrale è stabilita in autonomia dall’Università italiana alla quale si presenterà la domanda di ammissione: ciascuna stabilisce i propri criteri e regole per l’ammissione e l’iscrizione ai corsi di studio, inclusa la documentazione che ritiene necessaria.

Le informazioni sull’iscrizione ai corsi di Laurea Magistrale e sui documenti da presentare sono fornite da:
- Segreteria studenti o Ufficio Studenti Stranieri dell’Università italiana di tua scelta (elenco delle università italiane)
- Rappresentanza diplomatica italiana all’estero (elenco delle Ambasciate/Consolati italiani all'estero)

Trai documenti richiesti più comunemente ricordiamo:
a) il documento che attesta il titolo di studio straniero
b) un documento ufficiale con l’elenco delle materie incluse nel curriculum o piano di studi: in Italia tale documento si chiama “certificato”, in altri Paesi è detto transcript
c) la “Dichiarazione di valore”, emessa dalle competenti rappresentanze diplomatiche italiane all’estero (Ambasciata/Consolato)

Il Diploma Supplement che accompagna il titolo di studio può essere un documento utile al fine del riconoscimento del titolo estero.

2. 3 Ammissione all'Università (3° ciclo - Dottorato)

Le Università italiane richiedono il titolo di Laurea Magistrale per l’iscrizione ai corsi di Dottorato di ricerca.

I titoli universitari esteri riconosciuti idonei e comparabili per durata al titolo di Laurea Magistrale (per livello e campo disciplinare) possono consentire l’accesso a corsi di Dottorato di ricerca.

La comparabilità e l’idoneità del titolo estero per l’ingresso a corsi di Dottorato di ricerca è stabilita in autonomia dall’Università italiana alla quale si presenterà la domanda di ammissione: i candidati che risultino idonei per l'ingresso ai corsi di Dottorato di ricerca, dovranno superare un apposito concorso organizzato localmente dalle singole Università al fine dell'ingresso a tali corsi.

Le informazioni sull’iscrizione ai corsi di Dottorato di ricerca, sui documenti da presentare e sui diversi adempimenti sono fornite dagli Uffici Dottorati o dalle Scuole di Dottorato delle differenti Università (elenco delle università italiane).

Trai documenti richiesti più comunemente ricordiamo:
a) il documentoche attesta il titolo di studio straniero
b) un documento ufficiale con l’elenco delle le materie incluse nel curriculum o piano di studi: in Italia tale documento si chiama “certificato”, in altri Paesi è detto transcript
c) la “Dichiarazionedi valore”, emessa dalle competenti rappresentanze diplomatiche italiane all’estero (Ambasciata/Consolato)

Il Diploma Supplement che accompagna il titolo di studio può essere un documento utile al fine del riconoscimento del titolo estero.

3. Equipollenza titoli esteri

L’equipollenza è una forma complessa di riconoscimento accademico che si basa sulla valutazione analitica di un titolo di istruzione superiore straniero con lo scopo di verificare se esso corrisponde in modo dettagliato per livello e contenuti a un analogo titolo universitario italiano tanto da poterlo definire equivalente e dargli così lo stesso “peso” giuridico definendolo “equipollente”.
Le Università italiane, nella loro autonomia, valutano i titoli accademici stranieri, applicando gli Artt. 2 e 3, della Legge 148/02 (e quindi la Convenzione di Lisbona), allo scopo di rilasciare gli analoghi titoli italiani: la decisione viene presa caso per caso.

E’ possibile richiedere l’equipollenza di un titolo estere adeterminate condizioni:
a) il tuo titolo deve essere stato rilasciato all'estero da un'università o da altra istituzione di livello universitario che appartenga "ufficialmente" al sistema educativo di riferimento
b) deve essere un titolo “ufficiale” del sistema di riferimento
c) deve essere untitolo finale di 1°, o di 2° o di 3° ciclo (bachelor-level o master-level, o più avanzato)
d) deve infine esistere un titolo italiano con cui si possa comparare il titolo estero

Al fine di ottenere maggiori informazioni sulla domanda di riconoscimento ci si dovrà rivolgere alla Segreteria dell'Università che offre il titolo di interesse e richiedere tutte le informazioni sulle modalità con cui l’Università stessa effettua l’equipollenza dei titoli esteri (per es. eventuale scadenza per la presentazione della domanda, tempi di svolgimento della procedura, ecc.). Inoltre è bene richiedere il modulo di domanda di riconoscimento e l’elenco dei documenti da allegare alla domanda.
Comunque, tra i documenti richiesti più comunemente ricordiamo:
a) il “Diploma” o documento ufficiale che attesta il conseguimento titolo straniero dilivello universitario
b) un “certificato” o documento ufficiale con l’elenco delle le materie incluse nel curriculum opiano di studi; in alcuni Paesi questo documento è detto transcript
c) il Diploma Supplement o la cosiddetta “Dichiarazionedi valore”, emessa dalle competenti autorità italiane all’estero

4. Equipollenza dei dottorati

A determinate condizioni, i dottorati (PhD) rilasciati da università estere possono essere riconosciuti rispetto al Dottorato di Ricerca italiano.
L’autorità competente è il Ministero dell’Istruzione, dell'Università e della Ricerca, che si avvaledel parere del CUN (Consiglio Universitario Nazionale).

Per maggiori informazionicollegati alla pagina del MIUR

5. Riconoscimento delle professioni estere

In Italia le professioni sidividono in due categorie:
(1) professioni "non-regolamentate" dalla legge
(2) professioni "regolamentate" dalla legge



(1) Professioni non-regolamentate: sono quelle che si possono esercitare senza necessità di possedere uno specifico titolo distudio. Si tratta di professioni aperte indifferentemente sia ai possessori di titoli di studio italiani che esteri.

Chi intende svolgere in Italia una professione non-regolamentata ed è inpossesso di un titolo estero non ha necessità di ottenerne il riconoscimento legale o formale per potersi inserire nel mercato dellavoro italiano.

Esempi di professioni NON regolamentate:
quelle della pubblicità,della comunicazione, dei vari settori artistici e musicali (es. arredatore, attore, ballerino/a, cantante, compositore, direttore d’orchestra, musicista (strumentista), decoratore, designer, stilista di moda, pittore, regista, scenografo, scultore, ecc.), della mediazione linguistica (interpreti e traduttori), del marketing, e molte altre ancora.

Può essere utile allegare alla qualifica ottenuta all’estero il Diploma Supplement, la Dichiarazione di Valore o altro documento che possa descrivere le caratteristiche del titolo estero: questo potrà facilitarne la comprensione da parte di un potenziale datore di lavoro.


(2) Professioni regolamentate: sono quelle il cuiesercizio è regolato dalla legislazione nazionale: la legge stabilisce sia il titolo di studio indispensabile che i successivi requisiti di addestramento alla pratica della professione (per es.tirocinio e/o Esame di Stato per l’abilitazione professionale) e le norme di deontologia professionale.
L’esercizio di tali professioni è protetto dalla legge ed è consentito esclusivamente ai soggetti abilitati secondo la normativa specifica per la tipologia di professione regolamentata.

Coloro che sono in possesso di un titolo professionale estero devono ottenerne il riconoscimento dalla competente autorità italiana allo scopo di poter esercitare legalmente in Italia la professione corrispondente.
Per “titolo professionale” si intende quello che nel Paese chelo ha rilasciato dà diritto ad esercitare una determinata professione regolamentata.

L’Italia riconosce le qualifiche professionali estere (è il cosiddetto riconoscimento professionale) applicando:
- alle qualifiche di provenienza UE la legislazione comunitaria; si tratta della Direttiva 2005/36/CE, che prevede il riconoscimento della professione estera: l’autorità italiana competente può subordinare il riconoscimento a una misura compensativa (esame attitudinale o tirocinio di adattamento)
- alle qualifiche di provenienza non-UE, il DPR 394/99, Artt. 49-50, e il successivo DPR 334/04, con cui si estende ai titoli non-comunitarila possibilità del riconoscimento professionale attraverso misure compensative


Per una consultazione completa dell'elenco delle professioni regolamentate in Italiae delle rispettive autorità competenti per il riconoscimento si rimanda al seguente link: GUIDA PER IL RICONOSCIMENTODELLE QUALIFICHE PROFESSIONALI

Elenco autorità competenti


In caso di problemi relativi al riconoscimento dei titoli professionali sivolgersi al Solvit.


SOLVIT è una rete per la risoluzione di problemi online, in cui gli Stati membri collaborano per risolvere concretamente i problemi derivanti dall'applicazione scorretta delle norme sul mercato interno da parte delle amministrazioni pubbliche. SOLVIT è un servizio gratuito. Esiste un centro SOLVIT in ogni Stato membro dell’Unione Europea (come pure in Norvegia, Islanda e Liechtenstein).

Contatti:
Fax +39 06 67795044
e-mail: solvit@palazzochigi.it

Permaggiori informazioni: http://ec.europa.eu/solvit/site/about/index_it.htm

È possibile inoltre contattare il Punto nazionale di contattoitaliano per richiedere tutte le informazioni sul sistema di riconoscimento professionale sulla base della normativa comunitaria e per ricevere informazioni sull'autorità italiana competente per il riconoscimento di una determinata professione:

PUNTO NAZIONALE DICONTATTO ITALIANO
Presidenza del Consiglio dei Ministri
Dipartimento Politiche Europee

L'indirizzo email del Punto di contatto italiano è: centroassistenzaqualifiche@politicheeuropee.it
Per ulteriori informazioni:
Giovanna Corrado
Tel: 06 67795322
Fax: 06 67795064

6. Concorsi pubblici

L’accesso alla Pubblica Amministrazione italiana avviene generalmente tramite un concorso pubblico riservato a cittadini italiani o di un Paese dell’Unione europea.

Un cittadino italiano o di un Paese dell’Unione europea possessore di un titolo di studio estero di qualsiasi livello (scuola secondaria, istruzione superiore) può partecipare a concorsi per posti di lavoro presso le amministrazioni pubbliche italiane tramite una procedura di riconoscimento attuata ai sensi dell’art. 38 del Decreto Legislativo 165/2001.

Lo scopo di questa procedura è quello di valutare l’equivalenza del titolo straniero a quello italiano richiesto da un determinato bando di concorso al fine dell’ammissione agli esami di quel concorso, senza che venga rilasciato un titolo italiano (equipollenza).

In questo caso l’ente responsabile per la valutazione dell’equivalenza del titolo estero è la seguente:

Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento della Funzione Pubblica - Ufficio P.P.A. – Servizio Reclutamento
Corso Vittorio Emanuele II, 116 – 00186 Roma
tel. 06 68997563 / 7453/ 7470
e-mail: servizioreclutamento@funzionepubblica.it

Di seguito il pdf del “Modulo per la richiesta di equivalenza del titolo di studio acquisito all'estero, al fine della partecipazione aconcorsi banditi da amministrazioni pubbliche”.

Procedimento:
- presentare il tuo titolo straniero nella lingua originale e chiedere di essere ammesso al concorso ai sensi dell'art. 38 del d. lgs.165/2001 (ammissione sotto condizione) all’amministrazione che ha pubblicato il bando la domanda di partecipazione al concorso
- inviare al Dipartimento della Funzione Pubblica la richiesta di equivalenza del titolo di studio acquisito all'estero, ai sensi dell’art. 38 del d.lgs 165/2001;
- attendere la valutazione del titolo estero da parte del Dipartimento per la Funzione Pubblica
Essa sarà positiva nel caso in cui il titolo è ritenuto equivalente a quello italiano e così sarà sciolta la riserva di ammissione; negativa nel caso in cui il titolo è ritenuto non equivalente a quello italiano con la conseguente esclusione dal concorso (anche sele varie prove d’esame sono già state superate).

Per ulteriori informazioni su:

- titoli esteri d’istruzione superiore:
Ministerodell'Università e della Ricerca - Ufficio IX (tel. +39 06 97727450)
- titoli esteri di scuola primaria esecondaria:
Ministero della Pubblica Istruzione - Ufficio VI (tel. +39 06 58493632)

7. Riconoscimento ai fini previdenziali

Sulla base dell'art. 3 del DPR 189/2009, è stata introdotta la possibilità della valutazione dei titoli di studio esteri da parte del Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca (MIUR) ai fini previdenziali.
La domanda di riconoscimento si presenta direttamente all'amministrazione che è interessata al riconoscimento (es. INPS) che provvederà poi ad inviare al MIUR i vari documenti.
Secondo quanto riportato dal DPR189/2009, le amministazioni interessate al riconoscimento di tali titoli, inviano al MIUR la seguente documentazione:

(A) Nel caso di titolo di un paesenon UE

1) titolo di studio, tradotto e legalizzato
2) certificato analitico degli esami sostenuti, rilasciato dall'istituto dove è stato conseguito il titolo di studio e tradotto
3) dichiarazione di valore in loco della Rappresentanza diplomatico-consolare italiana competente per territorio nello Stato al cui ordinamento si riferisce il titolo di studio, che specifichi durata del corso, valore del titolo di studio e natura giuridica dell'istituto che lo ha rilasciato nell'ambito del predetto ordinamento
4) documentazione comprovante la finalità per la quale è richiesto il riconoscimento del titolo distudio

(B) Nel caso di titolo di un paeseUE (compresi gli EFTA e la Svizzera)

1) titolo di studio tradotto
2)certificato analitico degli esami sostenuti, rilasciato dall'Istituto dove è stato conseguito iltitolo di studio e tradotto
3) documentazione comprovante lafinalità per la quale è richiesto il riconoscimento del titolo di studio

Il Ministero valuterà il titolo entro 90 giorni e la comunicazione sarà inviata all'amministrazione interessata che la comunicherà a sua volta al richiedente.

8. Link utili

Di seguito i link per consultare le pagine specifiche dedicate all'iter per ottenere il riconoscimento dei tittoli esteri:

Titoli accademici esteri - Università di Pisa

Titoli accademici esteri - Università di Firenze

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Ultimo aggiornamento: Martedì, 09 Dicembre 2014, alle ore 13:27