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Flussi

La regolamentazione dei flussi di ingresso (Legge n. 40/1998) prevede due passaggi:

 
  • Documento Programmatico: un documento triennale per pianificare i flussi migratori in ingresso in Italia nel corso di 3 anni;
  • Il Decreto flussi: un decreto del Presidente del Consiglio dei ministri per programmare annualmente, entro il 30 novembre dell'anno precedente a quello di riferimento, le quote massime di stranieri da ammettere nel territorio italiano (per lavoro subordinato, autonomo e per i ricongiungimenti familiari).
 

In caso di mancata pubblicazione del decreto di programmazione, il Presidente del Consiglio può emanare uno o più decreti transitori, nei limiti delle quote stabilite per l'anno precedente.
Per ciò che riguarda la definizione del numero di ingressi, è previsto il coinvolgimento delle Regioni che possono far pervenire alla Presidenza del Consiglio, entro il 30 novembre di ogni anno, "un rapporto sulla presenza degli immigrati extracomunitari nel territorio regionale, contenente anche le previsioni relative ai flussi sostenibili nel triennio successivo".
E' previsto l'ingresso per lavoro in casi particolari (art. 27 Testo unico n.286/1998); tra i "fuori quota" (non rientranti nel decreto annuale di programmazione dei flussi) sono considerate le assunzioni presso strutture sanitarie pubbliche eprivate degli infermieri professionali.

Per aggiornamenti sul Decreto flussi dell'anno in corso si veda il sito del Minstero dell'Interno.


Decreto Flussi 2014. Dalle ore 8,00 del 23 dicembre possibile il pre-caricamento delle domande

Le nuove quote di ingresso

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Ultimo aggiornamento: Mercoledì, 24 Dicembre 2014, alle ore 9:28