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Lucca, Barcellona e Bristol sperimentano la rete mobile di quinta generazione: velocità, sostenibilità ambientale e nuovi servizi

06/10/2017

Il futuro sceglie Lucca e la città assieme a Barcellona e Bristol diviene il luogo ideale dove sperimentare e sviluppare nuove capacità del 5G, l’evoluzione della rete che dal 2020 sarà adottata da tutti gli operatori europei di telefonia mobile.
La nuova tecnologia avrà una capienza dati e una velocità enormi, tanto da poter sviluppare una quantità di servizi che fino ad oggi potevano solamente essere immaginati: si va dal poter scaricare un film in pochi secondi, fino ai servizi avanzati di domotica, di realtà aumentata, ma anche immediatezza nell’acquisizione dei cosiddetti “big data”, ossia tracciare in tempo reale milioni di dati capillarmente dagli stessi dispositivi mobili, come ad esempio situazione di flusso e deflusso traffico veicolare e pedonale, dati ambientali utili alla pubblica amministrazione per il controllo della sicurezza, ma soprattutto per rendere efficienti e mirati i servizi offerti.

“Lucca assieme a Barcellona e Bristol diventa modello urbano per sviluppare la tecnologia del futuro – dichiara il sindaco Alessandro Tambellini – . Con il 5 G potremo sperimentare e promuovere la città con le tecniche della realtà aumentata e fornire nuovi servizi utili e sempre più indirizzati in maniera specifica verso i cittadini-utenti”.

Lucca è stata scelta come città europea ideale, capace di rappresentate ottimamente le circa 1400 città dell’Unione Europea che contano fra 40mila e 200mila abitanti, proprio per il centro storico medievale, per le esigenze di decoro urbano e rispetto dei vincoli architettonici e ambientali, per l’esistenza di manifestazioni che attirano, in determinati periodi dell’anno, decine di migliaia di persone; quindi problematiche simili e soluzioni possibili da applicare in tutto il continente.

La rete 5G non significherà solo maggiore banda e maggiore potenza, la vera rivoluzione sarà legata al sistema di trasmissione diffuso che, in un’ottica di sostenibilità ambientale, vedrà abbandonare il metodo di poche grandi antenne molto potenti per adottarne uno di trasmissione diffusa, a bassa intensità, supportata dalla fibra ottica. In questo modo le emissioni saranno notevolmente al disotto dei limiti di legge risolvendo i problemi di inquinamento elettromagnetico, ma ci saranno anche minor numero di lavori di cablaggio, minor impatto estetico e consumi più contenuti di energia elettrica.

Il progetto europeo 5GCity coinvolge Lucca, Barcellona e Bristol, è stato finanziato nel giugno scorso con 7.734.450 euro erogati tramite il programma finanziario Horizon 2020 e sarà realizzato da una partnership di aziende leader fra cui Italtel, H3G, NEC, Rai. Verranno sviluppati alcuni servizi a larghissima banda veicolati su un tratto di fibra ottica comunale e su rete 5G, saranno sperimentati sistemi innovativi di monitoraggio ambientale e realizzati contenuti multimediali.

I filmati in alta definizione che vengono girati oggi a Lucca dalla squadra tecnica del Centro ricerche e innovazione tecnologica (CRIT) RAI di Torino presso la Torre Guinigi e la Casa Museo Puccini serviranno alla produzione di avveniristici prodotti video di realtà aumentata che saranno diffusi fra tutti gli operatori europei del settore per illustrare le possibilità della nuova tecnologia. Un ulteriore contributo alla promozione della città nel mondo legato a un settore strategico per il futuro.

 
 

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Ultimo aggiornamento: Lunedì, 06 Novembre 2017, alle ore 16:53