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24/01/2018

Lunedì 29 gennaio alle ore 10,30 a Santa Maria del Giudice, in via XIV Maggio 251, saranno inaugurati due appartamenti di edilizia pubblica residenziale destinati a due gruppi di quattro persone 'sole' che vi coabiteranno secondo un patto di convivenza, condivisione e scambio. Questi alloggi costituiranno uno strumento temporaneo come periodo intermedio di passaggio dalla situazione di esclusione sociale al recupero della propria autonomia.

L'amministrazione Comunale di Lucca vuole provare a trasformare il disagio di chi non ha casa o non riesce a mantenerla, in un percorso di sostegno reciproco nella gestione della vita quotidiana. Nell'ultimo triennio, oltre al consueto sostegno abitativo, l'amministrazione ha sperimentato forme di supporto condivise con i servizi sociali ed il terzo settore per più di 80 famiglie tramite i cosiddetti progetti sociali condivisi. Nonostante questo l'emergenza abitativa e la minore disponibilità di risorse hanno richiesto modalità operative più incisive. Soprattutto nella fascia più debole della cittadinanza, l'essere soli può comportare l'aggravarsi della condizione sociale, comportando il non poter dividere le spese con nessuno, essendo magari troppo anziani per lavorare e troppo giovani per andare in pensione, senza avere una famiglia dove rifugiarsi, dove poter trovare sostegno per un lasso di tempo che consenta di riorganizzarsi e quindi ripartire.

È nato così il progetto Abitare Supportato In-Comune, che prevede l'attivazione di coabitazioni basate su patti di convivenza con scambio di servizi e divisione delle spese così da rendere l’alloggio uno spazio accessibile a più persone, con costi minori. Il Comune di Lucca grazie al bando della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, ha ottenuto il cofinanziamento per ristrutturazione alcuni immobili di Santa Maria del Giudice che nell'ultimo decennio erano già stati destinati ad ospitare una casa-famiglia di accoglienza in coabitazione per persone singole. La scelta del luogo si è confermata negli anni idonea a questo tipo di progettualità in quanto la struttura si è ben inserita nel contesto e all'interno della comunità dei residenti.

I due appartamenti di circa 80 metri quadrati ciascuno, che saranno inaugurati lunedì, sono stati arredati grazie all'intervento di Daccapo (sistema per la promozione del riuso solidale), si compongono di una cucina e zona giorno al piano terra, due camere con due letti singoli, e un bagno al primo piano. A corredo degli alloggi c'è un giardino a comune. Il progetto prevede che ogni camera da letto ospiti due singoli, per un massimo di quattro persone ad appartamento. I soggetti coinvolti saranno singoli uomini, in età adulta, seguiti dai servizi sociali del Comune o della USL e dovranno possedere una capacità di autonomia di base che, attraverso un buon accompagnamento all'abitare in entrata e in itinere, permetta loro di acquisire capacità di organizzazione e di gestione autonoma di una casa. I coabitanti firmeranno un patto di convivenza, che descriverà gli impegni economici e di buona gestione dell'abitazione (quote di compartecipazione delle spese di affitto e bollette, cura delle camere e pulizia dei luoghi a comune, attività di sostegno reciproco) e un regolamento, predisposto dalle tre parti firmatarie, che definirà nel dettaglio le regole della convivenza.

ERP Lucca srl, che ha provveduto al ripristino dei due appartamenti, si occuperà della manutenzione ordinaria e straordinaria e, al fine di valutare il buon utilizzo dell'immobile, metterà a disposizione un incaricato che si occuperà dei sopralluoghi periodici e di intervenire in caso di segnalazioni. I tre enti coinvolti verificheranno periodicamente il regolare andamento del progetto, valutando le eventuali variazioni da apportare. In particolare le figure professionali indicate dall'USL Nord Ovest Zona Piana di Lucca si occuperanno di fornire l'adeguato supporto in termini di monitoraggio, verifica dello stato di salute e benessere dei coabitanti, da loro inseriti e, congiuntamente al Servizio Sociale del Comune di Lucca, effettueranno visite domiciliari periodiche ed ogni qualvolta se ne presenterà la necessità per garantire la migliore convivenza dei beneficiari del progetto. I coabitanti saranno inoltre seguiti tramite i mediatori di Fondazione Casa Lucca, in convenzione con l'amministrazione comunale.

Comune di Lucca, ERP Lucca srl e USL Nord Ovest Zona Piana di Lucca intendono implementare l'utilizzo vivere insieme con la creazione e il coordinamento di una rete tra i soggetti interessati che collaborano tra loro per risolvere l'emergenza abitativa dei soli. Uno strumento che non solo risponde ad un'esigenza abitativa ma si costituisce come punto di partenza per il recupero delle altre dimensioni della propria esistenza e per un effettivo reinserimento sociale all'interno della comunità cittadina.

Per fronteggiare ulteriori situazioni di marginalità ed emergenza abitativa, il Comune di Lucca potenzierà ulteriori opportunità per altre tipologie di cittadini, tra cui i nuclei monogenitoriali, le donne sole, i padri separati, gli anziani, famiglie.

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Ultimo aggiornamento: Mercoledì, 24 Gennaio 2018, alle ore 15:34