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Così come a livello europeo l'adozione di Agenda 21 da parte delle singole amministrazioni locali è andata di pari passo con lo sviluppo di un network che permettesse a tali realtà di sentirsi partecipi di un percorso comune, anche in Italia, man mano che Agenda 21 prendeva piede e veniva adottata da un numero sempre maggiore di istituzioni locali, si è sentita la necessità di creare un coordinamento nazionale delle varie esperienze, che permettesse di far emergere sinergie ed uno spirito di condivisione fra gli enti coinvolti.
L'idea è nata nel 1999 a Siviglia nel corso della Conferenza Euromediterranea delle Città Sostenibili dove i rappresentanti delle amministrazioni locali italiane presenti hanno deciso di dare avvio al processo necessario alla costituzione di questa nuova realtà. Il 4 marzo 1999 a Modena si è tenuto un incontro preliminare volto a sondare il terreno e verificare la fattibilità del progetto; il 29 aprile 1999 a Ferrara i rappresentanti di circa 70 enti locali ed organismi impegnati in campo ambientale hanno invece sottoscritto la Carta di Ferrara, con la quale si è dato ufficialmente vita al Coordinamento Agenda 21 Locali Italiane.
Gli impegni che, secondo la Carta di Ferrara, si è assunto il Coordinamento sono:
Per raggiungere tali obiettivi, il Coordinamento si è dotato di alcuni importanti strumenti, fra cui un sito internet (www.a21italy.net), una newsletter (traduzione in italiano della newsletter della Campagna Europea Città Sostenibili) ed una banca dati di "buone pratiche".
Inoltre, sono stati 3 gruppi di lavoro tematici:
Il 20 settembre del 2000 a Bologna, in occasione del Salone della Comunicazione Pubblica, i membri del coordinamento si sono riuniti per prendere una decisione importante: rendere il Coordinamento un soggetto giuridico autonomo e finanziariamente autosufficiente attraverso la costituzione di un'associazione. Hanno quindi approvato lo Statuto dell'Associazione Coordinamento Agende 21 Locali Italiane e sono stati eletti il Presidente e i Membri del Comitato Direttivo.
Per completare il quadro delle iniziative volte a favorire la diffusione di Agenda 21 in Italia, va menzionato il manuale tecnico-operativo pubblicato dall'ANPA (Agenzia Nazionale per la Protezione dell'Ambiente) intitolato "Linee Guida per le Agende 21 Locali" .
Altre iniziative importanti sono state quelle promosse dal Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio. Fra queste vanno ricordate il Premio città sostenibili dei bambini e delle bambine, il Premio città sostenibili, il Bando 2000 e il Bando 2002 per il cofinanziamento dei processi di Agenda 21 locale.