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Banco Farmaceutico avvia a Lucca, primo Comune in Toscana, il Recupero Farmaci Validi in 6 farmacie

16/03/2018

Saranno recuperati medicinali per i poveri assistiti da 7 enti caritativi. L’iniziativa, nata per combattere lo spreco e aiutare i bisognosi, ha già consentito di raccogliere 388.021 confezioni di farmaci
La Fondazione Banco Farmaceutico avvia oggi anche a Lucca, primo comune in Toscana,  il progetto Recupero Farmaci Validi non scaduti (RFV). Nelle farmacie che aderiscono all’iniziativa (Farmacia Novelli, Farmacia Comunale 24h, Farmacia S. Anna, Farmacia Landi, Farmacia Angeli, Farmacia Lunardi), sono stati posizionati appositi contenitori di raccolta facilmente identificabili in cui ognuno, assistito dal farmacista che ne controllerà la scadenza e l’integrità, potrà donare i medicinali di cui non ha più bisogno.
I farmaci donati saranno consegnati ai primi 7 enti assistenziali del territorio che si prendono cura dei poveri e che si sono convenzionati con il Banco del Farmaco: Croce Verde Lucca, Amici Del Cuore di Lucca, Caritas di Lucca, Fraternita di Misericordia e Gruppo Fratres Corsagna, Gruppo Volontari Accoglienza, Ketuko Italia onlus, Sovrano militare ordine di Malta.

Il progetto è realizzato in collaborazione con il Comune di Lucca, Farmalucca, Farmacie Comunali, Ordine dei Farmacisti di Lucca, Sistema Ambiente e Azienda Usl Toscana Nord Ovest.

Il Recupero Farmaci Validi, avviato con successo a Roma, Milano, Varese, Torino, Mantova, Rimini, Monza e Brianza, Macerata, Verona, Civitanova Marche, consente ai cittadini di donare i medicinali con almeno 8 mesi di validità, correttamente conservati nelle proprie confezioni integre. Sono esclusioni i farmaci che richiedono conservazione a temperatura controllata, quelli ospedalieri (fascia H) e quelli appartenenti alla categoria delle sostanze psicotrope e stupefacenti.

Da quanto è stato avviato, nel maggio del 2013, ha consentito di raccogliere 388.021 farmaci, per un valore economico pari a 5.261.435 euro.

“Grazie alla collaborazione degli enti, delle farmacie e delle associazioni di volontariato locale – ha detto il sindaco Alessandro Tambellini – finalmente importiamo anche a Lucca, nella nostra città e sul territorio, un'iniziativa che ha una grande utilità e un notevole significato morale. In un'epoca in cui cresce il divario economico fra chi ha e chi non ha, diventa infatti non solo auspicabile, ma direi doveroso, cercare di colmare le distanze, soprattutto in termini di accesso alle cure. Il Recupero dei Farmaci Validi realizza un circuito virtuoso che, sotto la supervisione dei medici farmacisti, ci consente di rimettere in circolazione beni di prima necessità che altrimenti, una volta scaduti, diverrebbero rifiuti da smaltire, rappresentando peraltro un ulteriore costo per la collettività”.

“Nonostante centinaia di migliaia di persone fatichino a procurarsi l’indispensabile per sopravvivere, milioni di farmaci giacciono dimenticati nei nostri armadietti. Quei medicinali, prima o poi, scadranno e dovranno essere gettati. Non smaltirli correttamente causerà un grave impatto ambientale e pesanti ricadute economiche. Anche smaltirli correttamente, benché in misura inferiore, produrrà inquinamento e costi per la società. L’iniziativa Recupero Farmaci validi permette di contrastare efficacemente questa forma di spreco e di fare del bene senza sforzo alcuno, se non quello di ricordarsi di portare i propri medicinali ancora validi e integri nelle farmacie che aderiscono al progetto” ha affermato Sergio Daniotti, presidente della Fondazione Banco Farmaceutico onlus
 
POVERTA’ SANITARIA IN CRESCITA DEL 27,4% - La povertà sanitaria, in Italia, continua ad aumentare: nel 2017 la richiesta di medicinali da parte di 1.722 enti assistenziali è cresciuta del 9,7% (contro l’8,3% del 2016 e l’1,3% del 2015). Nel quinquennio 2013-2017 la richiesta è cresciuta del 27,4%, a seguito del costante aumento di poveri assistiti. Gli enti convenzionati in tutta Italia con Banco Farmaceutico hanno fornito farmaci a oltre 580mila utenti. Si tratta mediamente del 12% dei poveri assoluti italiani, percentuale che sale al 21% al Nord. Dopo la grande crescita degli ultimi anni (+37,4% solo lo scorso anno), nel 2017 si assiste a un processo di stabilizzazione degli utenti, che in ogni caso sono cresciuti ancora di circa il 4% rispetto al 2016.Tra i poveri assistiti, oltre all’aumento degli stranieri (+6,3%), va rilevato quello dei minorenni (+3.2%). Gli under 18, in particolare, rappresentano il 21,6% degli utenti. La crescita maggiore si evidenzia tra i minorenni italiani (+4,5% in un anno, contro il +1,5% dei minori stranieri). E’ quanto emerge dal Rapporto sulla povertà di Banco Farmaceutico, pubblicata in AIFA lo scorso 10 novembre.

AUMENTANO I POVERI MINORENNI - Da un’elaborazione di Banco Farmaceutico sui dati Istat, emerge che in Italia le persone indigenti possono spendere per curarsi 29 centesimi al giorno, ovvero 106 euro all’anno (14 euro in meno rispetto all’anno precedente), contro i 695 euro (+13 euro) del resto della popolazione. Contestualmente, le famiglie povere hanno potuto spendere solo il 2,4% del proprio budget in salute (22,18 euro su 905.84 euro mensili), contro il 4,5% (111,92 euro su 2.498,58 euro mensili) delle famiglie non povere.

LO SPRECO DEI FARMACI - In una città italiana di circa 270.000 abitanti, ogni anno si gettano 290 tonnellate di farmaci provenienti dai cittadini. I particolari processi necessari per smaltirli, trattandosi di rifiuti speciali, si ripercuotono su tutta la comunità, sia in termini ambientali, che economici. I costi per smaltire 290 tonnellate ammontano, infatti, a 435.000 euro.
Lo spreco dei farmaci deriva, in buona parte, dai frequenti cambi di terapia. Si tratta di una risorsa che può rappresentare, invece, un bene prezioso per coloro che non hanno possibilità economica per accedere alle cure.

 
 

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Ultimo aggiornamento: Venerdì, 16 Marzo 2018, alle ore 14:37