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Il Piano Operativo

Acquedotto del Nottolini
 

Indirizzi per il Piano Operativo

Con il Piano Strutturale abbiamo dotato la città di un progetto sano per il governo del suo territorio.Un balzo in avanti che dovrà completarsi, in tutta la sua forza e novità, con il Piano Operativo.
Abbiamo la responsabilità, oggi, di dare concretezza alla coscienza del nostro territorio maturata anche attraverso il percorso di partecipazione, condotto con il metodo dell'ascolto e dell'approfondimento, perché riteniamo importante il punto di vista degli abitanti di un luogo nell'analisi della progettazione urbanistica.
E' nel paesaggio che si rivela il nostro patrimonio culturale, espressione di una civiltà unica nel suo tenere insieme storia e propensione al futuro. Il Piano Operativo avrà la consapevolezza di un territorio forte della sua bellezza, ma che dovrà avere il diritto di cambiare laddove, al suo interno, non si è ben operato generando brutture, disarmonia, scarsa vivibilità; dovrà avere il diritto di migliorarsi sempre, ma continuando a raccontare la sua storia e a generarne di nuova, attraverso una grammatica che sia la più lineare e chiara possibile.

Iniziamo a giocare la partita con le regole che abbiamo scritto, entro il limite del territorio urbanizzato: è in quel perimetro che potremo pianificare nel dettaglio ogni azione di riqualificazione degli insediamenti e risolvere alcuni brani di città che sono rimasti scollegati tra loro. Sarà l'occasione di ricucire tessuti urbani di recente costruzione senza dignità e dotarli di servizi, accogliendo una vera sfida in termini di governo della città anche grazie allo strumento del bilancio positivo: gli interventi di trasformazione dovranno garantire un bilancio complessivamente positivo tra recupero del patrimonio edilizio esistente e le previsioni di nuovi interventi che impegneranno nuovo suolo.
Il territorio già urbanizzato potrà tornare così a "respirare", modificando le sue geometrie all'interno di un confine oltre il quale la grande risorsa del nostro paesaggio rurale sarà rispettata nei suoi equilibri.

E' ancora una volta la persona a guidare le nostre scelte: la qualità della vita, l'armonia con l'ambiente e con l'altro. Vogliamo costruire una città migliore di come l'abbiamo trovata lasciando in dote, nel tempo, strumenti efficaci che dureranno più di un'amministrazione e che incontreranno nuove generazioni.
Il Piano Operativo avrà il linguaggio, serio e puntuale, della tecnica urbanistica, ma prima di tutto sarà espressione di una visione politica orientata a restituire valore alla felicità e realizzazione dell'altro. Vi troverà sintesi la ricerca dell'armonia per una città più giusta, più pubblica e più bella. Con coraggio e creatività il Comune di Lucca ha davanti a sé la possibilità di rafforzare la sua identità con regole nuove che andranno, intervento dopo intervento, a ridisegnare una forma urbis coerente con la storia e la cultura del suo territorio e al tempo stesso, ricettiva verso le energie dell'oggi.

 

Assessore all’Urbanistica
Serena  Mammini

Linee di indirizzo per il Piano Operativo

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Ultimo aggiornamento: Lunedì, 16 Aprile 2018, alle ore 9:09