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“Un ponte verso il mondo: percorsi oltre la scuola”: il 6 dicembre riparte il progetto dedicato all’inclusione

04/12/2018

Il 6 dicembre riparte il progetto “Un ponte verso il mondo: percorsi oltre la scuola” alla presenza di tutti i ragazzi e dei genitori coinvolti. L’iniziativa è nata nel 2016 e da allora si ripete ogni anno per promuovere, tra i giovani che presentano gravi disabilità, percorsi di inclusione sociale e contesti formativi e di socializzazione. Il progetto nasce infatti dall’idea di dar vita ad un luogo di incontro e di riferimento, principalmente per i ragazzi individuati come destinatari del progetto e per le loro famiglie, ma anche per tutte quelle realtà che sono coinvolte a vario titolo in servizi dedicati al sostegno della disabilità.


I dettagli del percorso sono stati illustrati questa mattina a Palazzo Orsetti durante una conferenza stampa alla quale, oltre all’assessora alle Politiche Sociali Lucia Del Chiaro, sono intervenuti il presidente della Commissione Sociale, Politiche Abitative e Salute Pilade Ciardetti, Emilia Lucchesi dell’Azienda Usl Toscana nord ovest, Paolo Giovanni Petri, il quale è tra gli ideatori del progetto,  Silvia Cioni e Emanuele Perelli per l’associazione Arcobaleno IGL.

Il progetto si propone vari obiettivi. Principalmente un intervento mirato a migliorare la qualità della vita e centrato sulla relazione. L’iniziativa vuole poi orientare e diffondere, attraverso l’educazione allo stare insieme, una cultura del dialogo e all’espressione delle esperienze. Gli obiettivi specifici interessano le aree dell’autodeterminazione, dello sviluppo personale ed emotivo, delle relazioni interpersonali, l’acquisizione di un “saper fare” e la promozione dell’inclusione sociale.


“Un ponte verso il mondo: percorsi oltre la scuola” prevede varie fasi articolate in diverse iniziative. Si attiveranno attività di laboratorio che porteranno alla realizzazione di un progetto artistico e che ha come obiettivo quello dell’integrazione e dell’imparare a progettare. Ci sarà inoltre un laboratorio dedicato all’educazione al contatto che porterà ad una maggiore consapevolezza del proprio corpo e dello spazio che lo circonda. Un’altra attività riguarda l’arte narrativa e un’altra ancora il teatro sociale con coppie di genitori e figli mentre altri laboratori saranno dedicati ai familiari dei ragazzi.


Il calendario si snoderà da dicembre a giugno con numerosi incontri. Il progetto riparte ufficialmente il 6 dicembre nei locali della Pia Casa in via Santa Chiara, centro storico. Oltre al Comune di Lucca sono coinvolte: la Conferenza zonale dei sindaci della Piana di Lucca - che ha deliberato un contributo nell’ambito delle risorse assegnate dalla Regione Toscana per i Piani Integrati sociali Regionali -, l’Azienda Usl Toscana nord ovest, l’associazione Arcobaleno IGL che da quest’anno gestisce il progetto subentrando ad OIKOS con la quale l’associazione continua un’attività di collaborazione e la Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca che ha dato il proprio contributo.

 
 

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Ultimo aggiornamento: Giovedì, 06 Dicembre 2018, alle ore 16:27