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Grande partecipazione all’incontro pubblico “La città della cultura che vogliamo” che si è svolto sabato scorso all'Agorà

22/01/2019

Molti sono stati i partecipanti all’incontro “La città della cultura che vogliamo”, non solo del mondo del terzo settore, ma anche privati cittadini, guide turistiche e rappresentanti delle istituzioni pubbliche e private che operano in campo culturale a Lucca: dall’IMT all’Archivio di Stato, da Lucca Crea all’Associazione Nazionale Insegnanti di Storia dell’Arte.

Questo momento di dialogo, che si è svolto lo scorso sabato all'Agorà, ha visto una prima parte dedicata ai lavori per tavoli tematici - musica, musei, archivi e biblioteche, produzioni artistiche contemporanee- mentre una seconda parte è stata riservata alla presentazione pubblica delle proposte emerse nei tavoli, alla presenza del sindaco Alessandro Tambellini e dell’assessore alla cultura Stefano Ragghianti.

“Si è trattato di un'occasione di confronto importante – sottolinea l'assessore Ragghianti – che ha permesso ai vari soggetti di dialogare fra loro e con i cittadini, per evidenziare punti di forza e ambiti dove sviluppare un ulteriore lavoro per valorizzare il grande patrimonio culturale di cui Lucca si fregia”.

Fra i punti emersi si segnala, in maniera trasversale, la necessità di una centralizzazione delle informazioni sull’offerta culturale della città, per facilitarne la fruizione da parte dei cittadini e dei visitatori: la proposta è stata quella di realizzare un sito che possa raccogliere tutte le informazioni con un supporto grafico (totem o schermi) agli Info Point. É stata sottolineata anche la necessità di aumentare la  segnaletica relativa ai luoghi della cultura e quella di costruire reti per potenziare la promozione delle iniziative e per realizzare progetti congiunti. In ambito musicale è stato proposto un concorso lirico internazionale sulle opere di Giacomo Puccini e una maggiore valorizzazione degli organi storici presenti nel Comune di Lucca e dei musicisti lucchesi minori.  Fondamentale è risultata anche la digitalizzazione del patrimonio musicale e alcune associazioni si sono rese disponibili a collaborare a un progetto di questo tipo.

Infine la questione della partecipazione all’offerta culturale, tema centrale per tutti gli operatori che erano presenti all'incontro, e in particolare per gli istituti culturali (musei, siti archeologici) che hanno sottolineato una scarsa presenza di lucchesi rispetto al pubblico straniero. La collaborazione degli istituti culturali tra di loro e con gli enti del terzo settore è sembrata la strada migliore da intraprendere per riportare al centro della vita dei cittadini beni che sono parte del loro patrimonio.

 
 

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Ultimo aggiornamento: Mercoledì, 23 Gennaio 2019, alle ore 9:53