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Contributo per l'affitto: la giunta destina 300.000 euro alle famiglie che non sono in grado di sostenere completamente i costi dell'abitazione reperita sul mercato

30/05/2019

L'amministrazione comunale destina 300.000 euro per il contributo ai nuclei familiari in difficoltà economica che vivono in affitto in un'abitazione reperita sul mercato ma non sono in grado di sostenere per intero il canone di locazione. Lo ha deciso la giunta nella seduta di martedì scorso (28 maggio), dando così seguito all'impegno finanziario dell'amministrazione comunale che andrà ad integrare il contributo che verrà stanziato a questo scopo dalla Regione Toscana (lo scorso anno è stato di 179.164 euro).

Il bando sarà pubblicato nei primi giorni di giugno e resterà aperto per un mese. Potranno partecipare i cittadini che abbiano la residenza a Lucca, nella casa per la quale viene richiesto il contributo e che abbiano un ISE (Indicatore della Situazione Economica) non superiore a 28.684 euro.

La graduatoria sarà composta di due fasce: nella fascia A, che avrà diritto a un contributo per un importo massimo di 3.100 euro, saranno inserite le famiglie con ISE fino a 13.338 euro; nella fascia B, cui spetta un contributo fino a 2.325 euro, saranno inseriti i nuclei familiari con ISE compreso fra fra 13.338 euro e 28.684 euro.  I contributi saranno erogati ai cittadini che verranno inseriti nella graduatoria fino all'esaurimento delle risorse messe a disposizione dal Comune e dalla Regione.

“Con il contributo a integrazione dell'affitto – spiega l'assessora alle politiche sociali Lucia Del Chiaro – vogliamo dare una risposta utile a quella fascia intermedia di cittadini, che è molto ampia, che non si trova in condizioni di indigenza economica ma che non ha le risorse necessarie a sostenere un affitto sul mercato. Grazie alle risorse che destiniamo in Bilancio e che vengono integrate da quelle messe a disposizione della Regione, lo scorso anno siamo riusciti a dare risposta a 490 famiglie, che in questo modo hanno potuto continuare ad abitare nella loro casa, senza scivolare in una situazione di emergenza abitativa”.

 
 

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Ultimo aggiornamento: Venerdì, 21 Giugno 2019, alle ore 14:50