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Andrea Devicenzi, atleta paralimpico e pellegrino sulla via Francigena racconta il suo cammino a Lucca, al Francigena Entry Point

10/09/2019

Ci sono 1.000 chilometri tra San Pietro a Roma e il Passo del Gran San Bernardo, in Valle d’Aosta. Storici, sportivi, religiosi lo conoscono come il cammino della via Francigena. L’atleta paralimpico Andrea Devicenzi li sta percorrendo con la sua gamba e le sue due stampelle.

Come Jack Jaselli, qualche mese fa, il cantautore e camminatore ispirato che percorre la Francigena concludendo la giornata di cammino con un concerto nella città che lo ospita, in compagnia di musicisti locali, Andrea Devicenzi incontrerà i fan lucchesi, sportivi, camminanti, semplici ammiratori, al Francigena Entry Point il 12 settembre alle ore 18:00. Il suo invito è ad accompagnarlo, il giorno successivo per il tempo ed i chilometri che ognuno preferisce, nella tappa da Lucca ad Altopascio.

“Ancora una volta, e grazie all'impegno di questo atleta – dichiara l'assessore allo sport e al turismo Stefano Ragghianti – la via Francigena si propone come un cammino di accoglienza e solidarietà: il camminare come un gesto che, nell'impegno, nelle difficoltà, ma anche nella scoperta delle proprie possibilità e della bellezza di un gesto quotidiano, unisce le genti in un obiettivo comune, reale e fa superare, è il caso di dirlo, ostacoli altrimenti insuperabili.

Andrea è alla sua terza avventura a piedi.
Il cammino lungo la Francigena, iniziato il 27 luglio, si svolge in dieci step di 4/5 giorni di cammino. Questo settimo step, da Massa Carrara a San Miniato, ha proprio Lucca come tappa centrale.
Lo accompagna la sua squadra di esperti nel settore ingegneristico che con lui stanno lavorando a materiali e soluzioni legate alla disabilità per aumentare il chilometraggio giornaliero, ma soprattutto per togliere e/o alleviare le difficoltà che incontrano le persone che si spostano con le stampelle.

Sul suo blog www.viaggingamba.it Devicenzi tiene un diario del cammino, un'esperienza, dice lui, "che abbina splendidamente alla riscoperta di noi stessi, dell’ascolto, del silenzio, del rallentare e della condivisione con gli altri".



 
 

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Ultimo aggiornamento: Martedì, 10 Settembre 2019, alle ore 17:40