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Riacquisto della cittadinanza

Coloro che, trasferitisi all'estero, abbiano perso la cittadinanza italiana per una qualsiasi causa, al loro rientro in Italia riacquistano la cittadinanza a condizione che non sia resa alcuna dichiarazione di rinuncia al riacquisto, entro 1 anno dalla data in cui è stata stabilita la residenza.

Chi vuole riacquistare la cittadinanza italiana deve chiedere ed ottenere la residenza nel Comune dimostrando di essere stato cittadino italiano nel passato (es. si può esibire l'estratto dell'atto di nascita, un vecchio certificato di cittadinanza italiana, etc.).
 
Una volta definita la residenza per il riacquisto ci sono due possibilità:  

 

fare una dichiarazione per esprimere pubblicamente la propria volontà all'Ufficiale di Stato Civile, previo appuntamento.
Si precisa che gli atti di volontà in materia di cittadinanza potrebbero influire negativamente sul mantenimento della cittadinanza straniera.
E' opportuno che gli interessati prendano informazioni in tal senso presso le Autorità diplomatiche dello Stato straniero di cui sono cittadini presenti in Italia.
La dichiarazione di riacquisto è soggetta al pagamento di un contributo di Euro 200 (previsto dalla L. 94/15.7.2009)

 

attendere un anno dalla richiesta di residenza.
Decorso il termine l'Ufficio verifica l'effettiva continuità della dimora in Italia.
In questo caso il riacquisto della cittadinanza consegue da un automatismo di legge indipendentemente dalla volontà dell'interessato.

Notizie utili

Il riacquisto della cittadinanza è attestato dal Sindaco. 

Lo status di cittadino è trasmesso ai figli minorenni conviventi.

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Ultimo aggiornamento: Mercoledì, 30 Dicembre 2015, alle ore 10:55