1. Menu principale
  2. Menu di sezione
  3. Contenuti della pagina
testata per la stampa della pagina
Menu principale

Contenuti della pagina

Completato il lavoro del Piano operativo: al via l’iter in commissione urbanistica per l’adozione in consiglio comunale entro il mese di ottobre

16/09/2021

Un progetto per tutto il territorio che fa ordine, per una città più efficiente, più connessa e più verde. Un disegno che mette al centro la persona, le sue esigenze nelle varie età e condizioni della vita, che rivaluta e rigenera lo spazio pubblico.

È il Piano operativo del Comune di Lucca, pronto per iniziare l’iter che lo porterà all’attenzione del consiglio comunale entro il mese di ottobre. Questa mattina (16 settembre) la delibera di adozione è passata dalla giunta e dalla prossima settimana inizierà il percorso della commissione urbanistica con un fitto calendario di approfondimenti.

Un’opera vasta di conoscenza del territorio e di progettualità che si compone di 101 titoli per 530 elaborati che ne costituiscono il quadro conoscitivo, quello propositivo, quello geologico e il quadro valutativo. Ben 85 fogli in scala 1:2000 e 21 in scala 1:1000 esprimono nel dettaglio le previsioni su tutto il territorio del comune. Un disegno che stabilisce, per le diverse zone, dove si può ristrutturare, trasformare, conservare e costruire, in che quantità e per quale uso.

A presentare l’iter e a fare il punto sul nuovo strumento il sindaco Alessandro Tambellini e l’assessore all’urbanistica Serena Mammini. Con loro l’ufficio di piano composto dalla responsabile del procedimento e dirigente ingegner Antonella Giannini, progettista insieme all’architetto Monica Del  Sarto; dall’architetto Carla Villa, dal geologo Alessandro Paoli, da Silvia Lovi e Cinzia Rovai. Presenti inoltre i coordinatori scientifici del piano, architetti Fabrizio Cinquini e Michela Biagi di Terre.it e la garante dell’informazione e partecipazione Nicoletta Papanicolau.
Hanno collaborato alla redazione del Piano anche l’architetto Gilberto Bedini per le indagini sulle ville, l'ingegner Antonio Pratelli per gli approfondimenti sulle previsioni della mobilità, l’ingegner Paolo Barsotti che si è occupato delle questioni idrauliche e il geologo Paolo Sani delle questioni geologiche, il dottor Leris Fantini per il Piano dell’eliminazione delle barriere architettoniche e lo studio legale Giuseppe Morbidelli. Inoltre, l’architetto Andrea Giraldi per la redazione della valutazione ambientale strategica (Vas), e l’azienda Ldp per l’infrastruttura informatica, Chiara Pignaris di cantieri animati per la partecipazione. Di fondamentale importanza è stato poi il lavoro dei giovani architetti che hanno battuto il territorio per la schedatura e la catalogazione del patrimonio edilizio esistente: Giulio Galletti, Giovanna Montoro, Marco Natali, Antonio Pacino, Sara Piancastelli, Alessio Tanganelli, Ranieri Martina. Per il paziente lavoro di elaborazione cartografica: Riccardo Masoni, Kalin Gemignani, Nicola Bianchi, Francesco Rinaldi, Alessandro Petroni e Francesca Furter. Un ricordo particolare è rivolto al consulente agronomo Francesco Lunardini, prematuramente scomparso la scorsa primavera.
“L’incontrollato eccesso di edificazione, con la spasmodica corsa all’accaparrarsi le volumetrie che ha caratterizzato i piani del recente passato – ha detto l’assessora Serena Mammini – si è finalmente interrotto grazie a un nuovo paradigma, a un coraggioso cambio di visione. Da un regolamento per costruire, troppo spesso con scarsa qualità, che ha saturato ogni spazio in particolare nei quartieri più popolosi, lasciando in eredità brani di città disconnessi, si è passati a un piano urbanistico che fa ordine. Un piano che, dove possibile, attraverso un lavoro sartoriale, ha riletto e ridisegnato spazi per favorire la socialità, la relazione, lo svolgimento della vita delle persone, con le loro diverse necessità, dal tempo libero, al lavoro, alla cura, allo studio. Il gruppo di lavoro si è trovato ad affrontare la fase progettuale del piano operativo durante la pandemia: una redazione complicata che inevitabilmente ha subito un qualche ritardo rispetto alla tabella di marcia. Il Piano, che è anche un grande atto di cultura, produrrà i suoi effetti nel tempo, ma da subito potrà essere consultato con facilità grazie a una piattaforma informatica aggiornabile di ultima generazione, ci saranno dispositivi di controllo e monitoraggio e tutto sarà gestito all’interno degli uffici comunali. È quindi per me un onore aver potuto servire la città per far sì che finalmente Lucca si dotasse di nuovi strumenti urbanistici degni della sua storia, per rimettere sul pulito una disciplina, fondamentale per il governo del territorio, che purtroppo gran poco era riuscita a disciplinare. Ringrazio il gruppo di lavoro che, nonostante le tante difficoltà incontrate in questi anni, non ha perso la determinazione e la passione per elaborare insieme a me e all’amministrazione, un progetto che traguardi Lucca verso una nuova e più ambiziosa stagione”.


L’iter
In seguito all’adozione del Piano da parte del consiglio gli atti saranno trasmessi ai soggetti pubblici competenti, l’avviso di adozione sarà pubblicato sul Burt (Bollettino ufficiale della Regione Toscana) e quindi inizierà la fase di presentazione delle osservazioni da parte di tutti i cittadini. Sarà possibile scaricare i moduli per le osservazioni direttamente dal sito del Comune. Tutte le osservazioni saranno esaminate dall’amministrazione comunale, valutate e istruite, decidendo in merito al loro accoglimento e predisponendo un documento con la sintesi e la relativa proposta di controdeduzioni che dovranno essere approvate dal consiglio comunale. In seguito all’accoglimento delle osservazioni saranno predisposte le eventuali modifiche agli elaborati del Piano. L’iter prevede inoltre il passaggio dalla Conferenza paesaggistica con la Regione Toscana e il Mibact (Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo) per attestarne la conformità al Pit/Ppr (Piano di indirizzo territoriale con valenza di piano paesaggistico). Dopo l’adozione saranno organizzati incontri con gli ordini professionali per una sorta di “istruzioni per l’uso”.

 
 

Realizzato con il CMS per siti accessibili FlexCMP ©

Ultimo aggiornamento: Giovedì, 16 Settembre 2021, alle ore 16:25