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Certificati

Per effetto della semplificazione amministrativa le pubbliche amministrazioni e gli altri soggetti incaricati da pubblici servizi NON possono più chiedere al cittadino atti o certificati concernenti stati, qualità personali che siano attestati in documenti già in loro possesso o che comunque esse stesse siano tenute a certificare.
I soggetti suddetti sono quindi tenuti ad accettare la dichiarazione sostitutiva di certificazione ed a procedere, nel caso a verificarne la vericidità presso l'ente competente.
Per ogni altra necessità il cittadino residente a Lucca od iscritto nell'Anagrafe degli Italiani residenti all'Estero può richiedere i seguenti certificati:

  • anagrafico di nascita 
  • esistenza in vita 
  • morte 
  • residenza attuale o storica (ad una data pregressa) 
  • stato di famiglia attuale o ad una data pregressa 
  • stato di famiglia ad uso assegni familiari (solo a persona del nucleo familiare o munita di delega) 
  • stato libero/vedovanza (solo all'interessato od a persona munita di delega) 
  • cittadinanza 
  • godimento dei diritti politici 
  • residenza e/o stato di famiglia attraverso ricerca negli archivio storico 1866-1964 e 1965-1999
 

Sono inoltre disponibili certificati contestuali/cumulativi quali:

  • residenza e cittadinanza
  • stato di famiglia e residenza
  • stato di famiglia residenza e cittadinanza
  • stato libero/vedovanza, residenza e cittadinanza
  • cittadinanza, residenza, stato libero, diritti politici, stato di famiglia

L'autocertificazione è diventata obbligatoria

dal 1° gennaio 2012 le certificazioni rilasciate dalla pubblica amministrazione in ordine a stati, qualità personali e fatti sono valide e utilizzabili solo nei rapporti tra privati.
Nei rapporti con gli organi della pubblica amministrazione e i gestori di pubblici servizi i certificati e gli atti di notorietà sono sempre sostituiti dalle autocertificazioni.
Da tale data quindi i cittadini potranno richiedere (ed ottenere) solo certificati/estratti destinati a soggetti privati (banche, assicurazioni ecc.) sui quali, per evitare usi impropri, è apposta, a pena di nullità, la dicitura: "Il presente certificato non puo' essere prodotto agli organi della pubblica amministrazione o ai privati gestori di pubblici servizi" .

Costi

  • I certificati anagrafici in via generale sono soggetti ad imposta di bollo (Euro 16,00) e diritti comunali (Euro 0,52 o Euro 0,26)
  • Le esenzioni all'imposta di bollo ed ai diritti costituiscono una eccezione riservata a pochi e specifici usi
  • Ai fini dell'esenzione al momento della richiesta deve essere dichiarato l'uso che, qualora sia ammissibile, sarà riportato sulla certificazione
  • I certificati dal 1866 al 1929 sono soggetti al pagamento di Euro 5,16 per ogni nominativo + 16,00 Euro per bollo o, qualora in esenzione dall'imposta di bollo, Euro 2,58 per ogni nominativo
  • Sia presso il servizio anagrafico centrale che le circoscrizioni, è attivo un sistema per l'assolvimento dell'imposta di bollo in modo virtuale
 

Dove rivolgersi e quando

Tempi di attesa

  • rilascio immediato per le certificazioni correnti e le certificazioni storiche a partire dall'anno 2000 
  • su prenotazione per le certificazione storiche con tempi indicativi di rilascio di:
  • 10 giorni lavorativi dalla richiesta per le certificazioni storiche che richiedono la consultazione dell'archivio cartaceo 1965-1999
  • 15 giorni lavorativi dalla richiesta per le certificazioni storiche che richiedono la consultazione dell'archivio cartaceo 1930-1964
  • inserimento nella lista d'attesa e tempi da determinarsi successivamente, per le certificazioni storiche che richiedano la ricerca nell'archivio storico 1866-1929

Notizie utili

Chiunque può richiedere un certificato anagrafico riguardante una terza persona, salvo particolari tipologie, per le quali per ragioni di privacy, non sia prevista la presenza dell'interessato o sua delega nominale 
 
Validità
I certificati che attestano stati non soggetti a variazione hanno validità illimitata, i restanti certificati hanno validità di 6 mesi dalla data di rilascio.
L'esibizione di un documento di riconoscimento (passaporto, carta di identità patente auto) sostituisce a seconda dei dati contenuti il certificato di nascita ed cittadinanza.
Può inoltre sostituire, se non sono intercorse variazioni, il certificato di residenza o stato civile.

Privacy
In osservanza agli orientamenti vigenti per la tutela della privacy i certificati anagrafici di residenza e stato di famiglia contengono unicamente i dati espressamente previsti, avendo omesso ogni informazioni aggiuntiva (data di iscrizione in anagrafe e luogo di provenienza, stato civile, nome del coniuge e data del matrimonio, rapporti di parentela ecc.).
In caso di necessità di certificazione di tali dati dovrà essere presentata richiesta motivata e qualora ammissibile si procederà al rilascio di Attestazione.

Richieste per posta
I certificati anagrafici correnti o storici fino all'anno 1965, possono essere richiesti per posta allegando marca da bollo da Euro 16,00 e 0,52 Euro in MONETA + busta affrancata per la risposta o in caso di esenzione all'imposta, dichiarazione d'uso del certificato, 0,26 Euro in moneta per diritti comunali + busta affrancataed indirizzata  per la risposta. Per i Legali, in presenza dei presupposti previsti dalla Risoluzione AE 24/E del 18 aprile 2016, dichiarazione specifica di sussistenza delle condizioni di esenzione + 0,26 € IN MONETA per diritti + busta affrancata ed indirizzata di risposta. Per certificazioni storiche che necessitano di ricerca (archivi dal 1964 al 1866)  e dove quindi è applicato il diritto maggiorato, il pagamento può essere effettuato con vaglia postale indirizzato a Comune di Lucca - Anagrafe con la causale "certificazione anagrafica storica di...........................".
Dovendosi assolvere ai pagamenti previsti non sono ammesse richieste via fax o e.mail da parte di privati.

Ricerche Storiche
Gli archivi anagrafici iniziano dall'anno 1866, in precedenza gli eventi significativi della vita (battesimo, matrimonio e morte) erano registrati nei registri delle parrocchie e ne può essere fatta ricerca attraverso la Curia Arcivescovile


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Ultimo aggiornamento: Mercoledì, 07 Giugno 2017, alle ore 13:04