Al termine del Consiglio su occupazione, politica sociale, salute e consumatori di giovedì 2 Ottobre scorso, la Presidenza ha fatto presenti i seguenti orientamenti:
- Riguardo alla direttiva relativa all'applicazione del principio di pari trattamento: tale testo, la cui base giuridica esiste fin dal Trattato di Amsterdam, costituisce un'opportunita per l'Europa di offrire ai cittadini le garanzie concrete che si aspettano e di divenire il continente più accessibile per tutti. Soddisfacenti gli scambi costruttivi che avevano avuto luogo in seno al Consiglio su tale proposta e ha precisato la volontà della Presidenza di giungere al più presto al migliore testo possibile, in uno spirito di dialogo e di ascolto di tutte le parti coinvolte.
- Riguardo alla revisione della direttiva sui comitati di azienda europei: il testo proposto dalla Commissione e le proposte presentate congiuntamente dalle parti sociali europee erano state considerate dal Consiglio come la base di lavoro sulla quale devono proseguire i lavori in seno al Consiglio e con il Parlamento europeo. Il lavoro compiuto renderà possibile l'adozione rapida del testo prima della fine dell'anno.
- Inoltre, sono stati menzionati i lavori della missione europea sulla flessicurezza e in particolare i suoi contributi in termini di pedagogia e di metodo volti a fare in modo che gli attori della riforma sociale, nei diversi Stati membri, facciano propri i principi comuni di flessicurezza. E' stato sottolineato che la partecipazione delle parti sociali europee alla missione era l'elemento indispensabile per assicurare un buon risultato e che il metodo utilizzato dalla missione potrebbe essere utilizzato ancora nell'ipotesi in cui altri principi comuni venissero adotatti in futuro, per esempio in materia di solidarietà intergenerazionale o inclusione attiva.
- Infine, la Presidenza ha accolto con favore l'adozione all'unanimità da parte del Consiglio di una decisione che dichiara il 2010 l'Anno europeo di lotta contro la povertà; non solo una dichiarazione di principio, ma la volontà forte di far avanzare il dibattito e le posizioni degli Stati membri in questo campo.
Fonte: Presidenza Francese