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Sanzioni, Ravvedimento operoso e Accertamento con adesione. Reclamo e mediazione

 

Le sanzioni tributarie

La disciplina delle sanzioni tributarie è contenuta in tre decretilegislativi dedicati rispettivamente:

  • il decreto legislativo 18.12.1997 n°471, alla riforma delle sanzioni tributarie non penali in materia di imposte dirette, di imposta sul valore aggiunto e di riscossione dei tributi;
  • il decreto legislativo 18.12.1997 n°472, alle disposizioni generali in materia di sanzioni amministrative per le violazioni di norme tributarie;
  • il decreto legislativo 18.12.1997 n°473, alla revisione delle sanzioni amministrative in materia di tributi sugli affari, sulla produzione e sui consumi, nonchédi altri tributi indiretti.

Le sanzioni in materia di pagamenti

L’art.13 del decreto legislativo 18.12.1997 n° 471 prevede lasanzione amministrativa del 30% diogni importo non versato a carico di chi non esegue, in tutto o in parte, alleprescritte scadenze, i versamenti dovuti.

Le sanzioni per le violazioni agli obblighi dichiarativi relativi ai singoli tributi comunali

Le sanzioni per le violazioni agli obblighi dichiarativi sono le seguenti:

  • Per IMU e TASI, l’omessa presentazione delladichiarazione e’ punibile con la sanzione dal 100% al 200% deltributo non versato, con il minimo di euro 50; in caso di infedeledichiarazione si applica la sanzione dal 50% al 100% del tributo non versato,con il minimo di 50 euro. Tali sanzioni sono ridotte ad un terzo se, entro iltermine per la proposizione del ricorso, interviene acquiescenza delcontribuente, con il pagamento del tributo, se dovuto, della sanzione e degliinteressi (commi 696, 697 e 699 dell’art. 1 della legge 27.12.2013n°147).
  • Per l’imposta comunale sullapubblicita’, l’art. 15 del regolamento per l’applicazionedelle sanzioni amministrative tributarie, approvato dal Consiglio Comunale condeliberazione n° 164 del 22.12.1998,prevede per l’omessa presentazione delladichiarazione la sanzione del 200% dell’imposta dovuta se il tributoevaso e’superiore ad euro 258,23; altrimenti la sanzione del 150% dell’impostadovuta, con il minimo di euro 51,65. Per la dichiarazione infedele si applicala sanzione del 50% della maggiore imposta dovuta.
 
 

La riduzione delle sanzioni : il ravvedimento operoso

L'art. 13 del decreto legislativo 18.12.1997 n° 472prevede la possibilità per i contribuenti di sanare le violazioni commesse inordine alla dichiarazione ed al pagamento dei tributi comunali alle condizionisottoindicate (per maggiori dettagli si rinvia alla guida consultabile al linkdi seguito riportato) :

 
  • Le violazioni non devono essere giàstate accertate dal Comune o comunque non devono essere iniziate attivitàamministrative di accertamento delle quali il contribuente abbia avuto formale conoscenza;
  • Si deve pagare l'imposta o la differenza d'imposta dovuta e non versata;
  • Si devono pagare gli interessi nella misura legale (art. 1284 codicecivile), misura che e’ variata nel corso del tempo, come indicato nel prospettosotto riportato, rapportati ai giorni di ritardo dell'adempimento (n.b. gliinteressi vanno calcolati solo sul tributo non pagato e non anche sullasanzione).

Si riportano a seguire le diverse misure degli interessi legali secondo il periodo di vigenza:

 
DAL
AL
INTERESSI
01.01.2004
31.12.2007
2.5%
01.01.2008
31.12.2009
3%
01.01.2010
31.12.2010
1%
01.01.2011
31.12.2011
1.5%
01.01.2012
31.12.2012
2.5%
01.01.2013
31.12.2013
2.5%
01.01.2014
31.12.2014
1.%
01.01.2015
31.12.2015
0.5%
01.01.2016
31.12.2016
0.2%
01.01.2017
 
0.1%
 
  • Si deve pagare la sanzione prevista per l'inadempimentoridotta alle misure stabilite in base al decorso del tempo tra infrazione regolarizzazione.

Riguardo ai termini per effettuare ilravvedimento, si precisa che il regolamento per la disciplinadell’imposta unica comunale (IUC),modificato con deliberazione del ConsiglioComunale n° 14 del19.4.2016, ha esteso il ravvedimento IMU e TASI anche dopo itermini di legge,fino a che la violazione non sia constatata e comunque nonsiano iniziate attività amministrative di accertamento di cui il contribuenteabbia avuto formale conoscenza.
Il suddetto regolamento ha anche previsto per IMU e TASI:

  • che il ravvedimento possa essere effettuato anche per sanare irregolarita’ gia’ accertate per una determinata annualita’, limitatamente a quelle successive non ancora accertate.
  • che il contribuente possa ricorrere all’istituto del ravvedimento anche per sanare le irregolarità relative alla omessa o incompleta o tardiva richiesta di esenzioni o di agevolazioni, presentando la relativa richiesta documentata e pagando la sanzione ridotta di 50 euro, soloper il primo anno della irregolarita’ sanata.
 

Accertamento con adesione

Il contribuente che riceva un accertamento tributario del Comune diLucca ha anche la possibilità di ricorrere all'istituto dell'accertamento conadesione, disciplinato con il regolamento approvato dal Consiglio Comunale condeliberazione n° 165 del 22.12.1998. Questo istituto consente al contribuentedi richiedere con domanda scritta in carta libera, prima dell'impugnazionedell'atto innanzi la Commissione tributaria provinciale, di procedere ad unarevisione concordata dell'accertamento, fornendo contestualmente gli elementisu cui si basa la richiesta.
La presentazione dell'istanza produce l'effetto di sospendere pernovanta giorni i termini di impugnazione e quelli di pagamento.
L'impugnazione dell'avviso di accertamento alla Commissione tributaria provinciale preclude l'avvio del procedimento ad istanza di parte e, seinterviene dopo l'avvio, comporta rinuncia all'istanza di definizionepresentata.
L'ufficio comunale competente provvede, entro quindici giorni dalricevimento dell'istanza del contribuente, a formulare l'invito a comparire,anche telefonicamente o in via telematica.
Nel caso si raggiunga l'accordo tra ufficio e contribuente, quest'ultimoottiene la riduzione delle sanzioni nella misura di un quarto del minimoprevisto dalla legge.

 

Adesione all'accertamento

Il contribuente che ha commesso delle irregolarità in materia diobblighi dichiarativi, non sanate con il ravvedimento operoso, ha lapossibilita’ di una riduzione delle sanzioni, anche dopo avere ricevutol'accertamento dell'ufficio: infatti il regolamento per l'applicazione dellesanzioni amministrative tributarie (approvato dal Consiglio Comunale condeliberazione n° 164 del 22.12.1998) prevede, all'art. 16, la riduzione ad unquarto delle sanzioni irrogate se, entro il termine per ricorrere allaCommissione tributaria provinciale, il contribuente aderisce all'accertamento,con il pagamento del tributo dovuto e delle relative sanzioni.

N.B. la riduzione riguarda solo le sanzioniirrogate per le violazioni agli obblighi dichiarativi; le sanzioni relativealle irregolarita’ in materia di versamenti non sono riducibili.


 

Reclamo e mediazione in sede di ricorso alla Commissione tributaria

Nel caso in cui non sia stato possibile applicare uno degli istitutisopra richiamati, il contribuente puo’ da ultimo impugnare l’atto impositivoritenuto sbagliato con un ricorso alla Commissione tributaria provinciale diLucca. Tale ricorso, a decorrere dal 01/01/2016, quando il valore dellacontroversia è inferiore a ventimila euro, produce anche gli effetti di unreclamo e puo’ contenere una proposta di mediazione con rideterminazionedell’ammontare della pretesa.
Il ricorso non è procedibile fino alla scadenza del termine di 90giorni dalla sua presentazione; la riscossione e il pagamento delle sommedovute in base all’atto oggetto di reclamo sono sospesi fino allascadenza dei 90 giorni suddetti, ferma restando la debenza degli interessi incaso di mancato perfezionamento della mediazione.

Nelle controversie aventi ad oggetto unattoimpositivoodiriscossione, la mediazione si perfeziona con il versamento, entroil termine di venti giorni dalla data disottoscrizione dell'accordo tra le parti,dellesommedovuteovverodellaprimarata.Lesanzioniamministrativesiapplicanonellamisuradel trentacinque per cento del minimoprevisto dalla legge.

Dalla scadenza del termine suddetto di 90 giorni decorre il termine di 30giorni per la costituzione in giudizio del ricorrente (ovviamente da farsi incaso di esito negativo del reclamo e della mediazione).

 

Normativa di riferimento

I I decreti legislativi 18.12.1997 n° 471, n° 472 e n° 473 (pubblicati sulsupplemento ordinario n° 4/L alla Gazzetta Ufficiale n° 5 del 8.1.1998) esuccessive loro modificazioni e integrazioni sulla disciplina delle sanzionitributarie;
il regolamento comunale per l'applicazione delle sanzioni amministrativetributarie approvato dal Consiglio Comunale con delibazione n°164 del 22.12.1998;
il regolamento per la disciplina dell'accertamento con adesione delcontribuente (approvato dal Consiglio Comunale con deliberazione n°165 del 22.12.1998);
l'art. 1, commi da 18 a 22, della legge 13.12.2010 n° 220;
il regolamento per la disciplina dell’imposta unica comunale (IUC) edelle sue componenti IMU e TASI, approvato dal Consiglio Comunale condeliberazione n° 18 del 6.5.2014 e modificato con deliberazione n° 14 del19.4.2016
il decreto legislativo 31.12.1992 n° 546 per la disciplina delprocesso tributario ed in particolare l’art. 17-bis per il reclamo ela mediazione.




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Ultimo aggiornamento: Mercoledì, 01 Febbraio 2017, alle ore 12:51