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Che fare se...

Norme di comportamento in caso di emergenze per terremoto, inondazione, frana

La Protezione Civile non è soltanto il pronto intervento ed il soccorso in caso di emergenza: è anche ed anzitutto prevenzione. Queste norme di comportamento, in parte forse ovvie ma mai banali, sono il frutto degli studi e dell'esperienza diretta ed hanno pertanto lo scopo di prepararci alle emergenze in maniera da sapere al momento giusto che cosa fare e che cosa non fare, perché gli errori e le esitazioni di fronte al pericolo si possono pagare a caro prezzo. Leggetele con pazienza ed attenzione e tenetele a portata di mano: in caso di necessità potrebbero esservi molto utili e, chissà, aiutarvi a salvare la vostra vita e quella degli altri.

Che fare se c'è un terremoto

Il terremoto è un movimento oscillatorio del terreno (la cosiddetta "scossa" sismica) causato, sulla superficie terrestre, dal passaggio di onde che si originano in profondità (tale zona viene detta ipocentro). Le onde sismiche rappresentano una manifestazione dell' enorme energia sprigionata da movimenti profondi della crosta terrestre, che si rompe e "scivola" lungo le superfici di rottura (le faglie). La propagazione delle onde così generate raggiunge la superficie terrestre interessando un' ampia zona, il cui punto centrale è detto epicentro. Di solito le scosse sismiche fanno muovere il terreno sia dal basso verso l' alto (scosse sussultorie) che da destra verso sinistra (scosse ondulatorie). La durata di un terremoto normalmente è di pochi secondi, solo molto raramente supera il minuto ed è data da una successione di scosse; talvolta, seguono altre scosse a distanza di ore o giorni. La forza di un terremoto si può esprimere in due modi: valutando gli effetti prodotti su cose o persone o misurando con appositi strumenti l' energia sviluppata. Nel primo caso si adopera la scala Mercalli, che indica l' intensità del terremoto in gradi (dal 1° al 12° in numeri romani); nel secondo caso si adopera la scala Richter, che misura la cosiddetta "magnitudo", che varia fra 0 e 8,5.

DURANTE IL TERREMOTO

Se siete in casa
- Mantenete la calma e riflettete prima di agire: il panico può essere molto più pericoloso del terremoto.
- NON state vicini a finestre, vetri, specchi o oggetti pesanti che potrebbero cadervi addosso;
- Riparatevi sotto tavoli robusti, letti o strutture portanti: ad esempio, nel vano di una porta in un muro maestro, oppure sotto una trave di cemento armato, oppure negli angoli versi i muri maestri;
- NON uscire durante la scossa: potreste essere colpiti dalla caduta di tegole, cornici, camini, grondaie e balconi
- NON utilizzare le scale: sono la struttura più fragili degli edifici
- NON utilizzare gli ascensori: si possono bloccare per la deformazione delle guide o per la mancanza dell' energia elettrica
- NON andare sui balconi
- NON utilizzare fiamme libere:ci possono essere fughe di gas
 
Se siete a scuola
- NONgridate, NON correte e NON fatevi prendere dallo spavento: per non farsi male è importante prima di tutto stare calmi;
- Riparatevi sotto il banco o sotto la cattedra
- Seguite le istruzioni che vi verranno date e che già avrete conosciuto durante l' esercitazioni 
 
Se siete all' aperto
- Cercate uno spazio ampio, lontano da tutto ciò che può crollare: edifici, linee elettriche e tralicci, ponti, cavalcavia, dighe, pareti rocciosi, alberi d' alto fusto;
- EVITATE le spiagge strette che hanno a ridosso pareti rocciose alte a picco che possono crollare; le spiagge ampie di solito sono sicure, tuttavia possono diventare pericolose se si creano onde anomale; pertanto, state lontani dall' acqua;
- EVITATE di sostare negli alvei dei fiumi, perché ci potrebbero essere onde di piena improvvise (ad esempio, a seguito di crolli di dighe o frane in bacini artificiali). Se siete in automobile al momento della scossa, fermate il veicolo lontano da ponti, cavalcavia, linee elettriche ecc;
- NON fermate il veicolo in mezzo alla strada, per non ostacolare i soccorsi;
- NON avvicinatevi a cani o altri animali visibilmente spaventati.



 
 

DOPO IL TERREMOTO
- Spegnete i fuochi accesi per evitare esplosioni da possibili fughe di gas;
- NON accendete fiamme libere tipo fiammiferi o candele, anche se siete al buio; aprite porte e finestre; 
- Chiudete i rubinetti del gas e dell' acqua e togliete la corrente elettrica;
- Uscite all' aperto con calma, facendo molta attenzione a ciò che potrebbe cadere dall'alto; 
- Usare le scale, MAI l' ascensore; 
- A scuola e negli uffici pubblici, seguite le indicazioni delle uscite di emergenza e usate le scale antincendio; 
- Una volta usciti all' aperto, dirigetevi verso i punti di raccolta individuati dal Piano di Protezione Civile Comunale e segnalati sul posto da appositi cartelli (aree di attesa); in alternativa, scegliete un ampio spazio aperto; 
- EVITATE di utilizzare l' automobile, per non intralciare le operazioni di soccorso; 
- Per tenervi informati, EVITATE di utilizzare il telefono ed ascoltate le comunicazioni della Protezione Civile diffuse con mezzi d' informazione.

Che fare se c'è un'inondazione

Che fare se c'è un'inondazione

Le inondazioni avvengono quando un corso d' acqua in piena abbandona il proprio alveo invadendo zone normalmente asciutte. La fuoriuscita dall'alveo può avvenire a seguito di fenomeni naturali (ad esempio, piogge particolarmente intense e prolungate, o sbarramento del letto del corso d' acqua a causa di frane o di ostacoli al deflusso in corrispondenza dei ponti, come detriti e tronchi d' albero trascinati dalla piena stessa) o di errori umani (ad esempio, costruzione di manufatti che restringono l' alveo o cedimento degli argini dei fiumi o delle sponde di bacini artificiali).

Se siete in casa e vi accorgete in tempo dell'arrivo dell' inondazione
- Chiudete il gas e staccate la corrente;
- EVITATE comunque di venire a contatto con la corrente elettrica se avete mani e piedi bagnati; se avete un impianto di riscaldamento a gasolio, chiudete l' erogazione dell' impianto;
- Allontanatevi in fretta verso luoghi sicuri, elevati, possibilmente quelli individuati dal Piano di Protezione Civile Comunale e segnalati sul posto da appositi cartelli (aree di attesa)
- Se l'inondazione vi ha sorpreso in casa e non potete più uscire, salite ai piani superiori o addirittura, se necessario, sul tetto e attendete i soccorsi;
- NON tentate di arginare le piccole falle: grandi masse d' acqua potrebbero sopraggiungere all' improvviso con estrema violenza
- Ascoltate le comunicazioni diffuse dai mezzi di informazione ed attenetevi alle disposizioni impartite dalla Protezione Civile.

Se siete in automobile e l'acqua ha già invaso la strada
- Moderate la velocità per non perdere il controllo del mezzo, ma NON fermatevi perché correreste il rischio di non riuscire a ripartire;
- EVITATE di attraversare ponti su fiumi o torrenti in piena all' altezza della strada.
 
Se l'auto viene travolta dall' acqua e cade in un fiume o in un canale
- Chiudete i finestrini;
- Aspettate che l' auto sia completamente sommersa;
- Lasciate le portiere chiuse e abbassate lentamente i finestrini;
- Uscite solo quando l' abitacolo è pieno d' acqua.

 

Che fare se c'è una frana

Che fare se c'è una frana

Le frane sono movimenti verso valle di masse di roccia o di terra, di dimensioni che vanno dal sasso a porzioni di montagna, con velocità da lentissime (dell'ordine di centimetri all' anno) a rapidissime (dell'ordine di parecchi chilometri l'ora). Le frane più pericolose sono quelle ad alta velocità come i crolli e le colate rapide di detrito, che hanno una notevole energia distruttiva. Una frana avviene di solito a seguito di fenomeni naturali (ad esempio, piogge particolarmente intense e prolungate, scosse di terremoto, il gelo), tuttavia spesso la causa predisponente è l' intervento umano (ad esempio, scavi o riporti di terreno, mancata manutenzione o modifiche dissennate alle opere di regimazione delle acque sui versanti, perdite degli acquedotti).

Se siete in casa e vi accorgete in tempo del fenomeno
- Uscite e raggiungete un luogo sicuro, possibilmente uno di quelli individuati dal Piano di Protezione Civile Comunale e segnalati sul posto da appositi cartelli (Aree di Attesa);
- In caso di piogge violente, EVITATE di fermarvi in corrispondenza degli alvei dei torrenti;
- NON inoltratevi nell' area franata, perché muri, travi, tralicci ancora in piedi potrebbero crollarvi addosso; potreste essere colpiti da un altro movimento franoso; intralcereste i soccorsi;
- Se la frana vi ha colpito ma siete rimasti illesi, cercate di mantenere la calma e NON utilizzate fiamme libere: potrebbero esserci fughe di gas;
- NON gridate: anche modeste vibrazioni possono innescare crolli in presenza di equilibri precari.
 
Se siete su una strada e vi imbattete in una frana appena avvenuta
- Segnalatela in modo ben visibile (ad esempio con il triangolo da automobile) senza avvicinarvi e datene notizia tempestivamente;
- Collaborate con la Protezione Civile negli interventi di soccorso, attenendovi alle disposizioni impartite.

 

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Ultimo aggiornamento: Martedì, 10 Febbraio 2015, alle ore 9:44