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Aree Tematiche
Si tratta di un'esperienza promossa alla fine degli anni '90 da Comune di Lucca, Regione Toscana, Istituto regionale ricerca educativa (Irre) e Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, che parte dalla convinzione che la scuola debba essere ospitale, aperta alla dimensione della comunità, della responsabilità, facendo del bambino e del ragazzo i primi artefici del processo formativo.
Partendo da questi principi è stato proposto un nuovo modello didattico, in cui l'insegnante gioca un ruolo di semplice supporto all'attività didattica, che passa dalla ridefinizione degli strumenti e degli ambienti dove si svolge l'attività di apprendimento: niente più zaino, quindi, e al suo posto una leggera cartellina con lo stretto necessario per fare i compiti a casa; non più le classiche lezioni frontali fatte dall'insegnate seduto dietro la cattedra, ma gruppi di lavoro dove i bambini interagiscono in modo interdisciplinare.
Questo nuovo modello di scuola prevede, come parallela all'attività didattica, la formazione per i docenti, che si concretizza attravero l'attenzione e l'osservazione di altre realtà scolastiche e attività, quali scambi di insegnanti, confronti e collaborazioni dirette con esse.
Il 22 maggio 2008, infatti, l'assessore all'istruzione del comune, Donatella Buonriposi, e il responsabile regionale del progetto, hanno presentato "Senza zaino" ad un gruppo di rappresentanti di scuole di Reggio Emilia con i quali hanno rapporti di collaborazione.
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