Regione Toscana - Campagna di sensibilizzazione sull'Epatite C

La locandina dell'iniziativa
La locandina dell'iniziativa

Che cos'è l'epatite "C"

L'epatite C è una infezione del fegato da parte del virus HCV.
Questa patologia interessa nel mondo circa 200 milioni di persone; in Italia si stima che siano circa 1.800.000 le persone infette, molte delle quali ancora non hanno scoperto di esserlo.
Nella maggior parte dei casi l'infezione evolve in una malattia epatica cronica a lenta progressione. Circa il 20-40% dei pazienti vanno incontro nel tempo ad un quadro di cirrosi epatica. Il virus si trasmette mediante il contatto con il sangue di una persona infetta. Tale infezione decorre in modo assolutamente silente nella maggioranza dei casi e si scopre di essere malati solo alla comparsa dei primi sintomi, quando la malattia è già avanzata, o in maniera casuale nel corso di indagini per altri motivi medici.

Come si diagnostica l'epatite "C"
 
Un semplice esame del sangue che rileva valori alterati delle transaminasi indica la possibile presenza del virus. Se i valori delle transaminasi sono alterati si consiglia la ricerca degli anticorpi anti HCV. La positività degli anticorpi anti HCV non significa necessariamente essere ammalato di epatite C, significa solo che il proprio sistema immunitario ha avuto un contatto con il virus ed ha reagito creando un anticorpo specifico. Nel caso di positività agli anticorpi il medico curante dovrebbe richiedere ulteriori accertamenti, come l'HCV RNA Qualitativo, per stabilire se il virus è presente nel sangue.

Se l'HCV RNA Qualitativo è positivo significa che si è affetti da epatite C. A questo punto in accordo e con il supporto del proprio medico curante è necessario recarsi da uno specialista in gastroenterologia, epatologia o malattie infettive.

 

Modalità di contagio

La maggior parte delle persone con l'epatite C ha contratto la malattia:
- Ricevendo una trasfusione di sangue.
- Ricevendo altri derivati del sangue (plasma ecc.) che era contaminato dal virus dell'epatite C.
- Facendo uso di droghe per via endovenosa condividendo un ago già infettato dal virus.
- Attraverso l'uso di siringhe di vetro, pratica abituale fino agli inizi degli anni '80, ritenuta attualmente la maggior causa di trasmissione delle cosiddette infezioni inapparenti da HCV.

Altre categorie a rischio di contagio sono il personale sanitario e di laboratorio che può pungersi con siringhe o strumenti infetti, persone che si sottopongono a procedimenti sanitari o dentali in ambienti non igienicamente protetti e/o dove non sono stati usati strumenti adeguatamente sterilizzati, chi si fa il "body piercing"o tatuaggi, chi ha usato rasoi, spazzolini da denti e tagliaunghie già infetti (es. manicure con un equipaggiamento sterilizzato male).

Il contagio attraverso rapporti sessuali è raro e può aver luogo solo in presenza di un contatto ematico. L'epatite C non si contrae attraverso il cibo, le stoviglie, il WC, gli abiti, l'uso in comune della doccia o della vasca da bagno, il contatto fisico o le
normali effusioni.

La lotta all'Epatite C comincia dall'informazione....

Per saperne di più

Ultimo aggiornamento: Mercoledì, 28 Mag 2008, alle ore 12:34