Con l'entrata in vigore della legge 431/98 che ha liberalizzato e sbloccato il mercato delle locazioni, rendendo nel contempo più snelle le procedure per gli sfratti, sono stati introdotti degli "ammortizzatori sociali" quali i contratti convenzionati e il Fondo Nazionale per gli affitti, a sostegno delle fasce sociali più deboli.
I Comuni promuovono accordi fra le organizzazioni della proprietà edilizia e le organizzazioni dei conduttori per la definizione di contratti tipo di durata non inferiore ad anni tre prorogabili di ulteriori due; sono altresì concordati i contratti di natura transitoria, di durata di 18 mesi. Nel Comune di Lucca sono stati depositati i contratti tipo agevolati nell'anno 1999 e successivamente integrati a firma delle organizzazioni per la proprietà edilizia e per i conduttori.
In tali accordi vengono definite le oscillazioni minime e massime dei canoni di locazione sulla base di indicatori tecnici dell'immobile da affittare che tengono conto della zona di ubicazione dell'alloggio, della tipologia, della superficie convenzionale e catastale, determinando così risultanze certe sul valore dell'immobile oggetto di definizione del canone. I contratti agevolati offrono vantaggi tanto per il conduttore quanto per il locatore, infatti entrambi i soggetti possono accedere ad agevolazioni fiscali.
Con la legge 431/98 è stato istituito il Fondo nazionale a sostegno dei canoni di locazione, a favore dei conduttori di alloggi che abbiano un reddito contenuto nei limiti previsti dalle regioni per l'accesso alle case popolari. L'entità del contributo varia a seconda dell'incidenza del canone di locazione sul reddito complessivo imponibile del nucleo familiare fino a un massimo di Euro 3.098,74 per i nuclei con reddito annuo non superiore al corrispondente importo di due pensioni minime INPS. La suddetta cifra equivale al contributo di un anno.
i residenti nel comune di Lucca, che abbiano stipulato un regolare contratto di locazione e siano in regola con il pagamento dell'imposta di registro;
coloro che percepiscono un reddito contenuto nei limiti previsti per l'accesso agli alloggi popolari;
coloro che non siano possessori di altri alloggi adeguati alla consistenza del proprio nucleo familiare o che dispongano di patrimonio mobiliare o immobiliare.
Ogni anno il Comune pubblica apposito bando per la formazione della graduatoria generale degli aspiranti al contributo. La graduatoria viene formulata tenendo conto di fasce di reddito così articolate:
Fascia A in cui rientrano tutti i nuclei familiari con reddito annuo imponibile non superiore al corrispondente valore di due pensioni minime INPS;
Fascia B in cui sono collocati tutti gli altri concorrenti.
All'interno di ogni fascia i concorrenti sono ordinati secondo punteggi, che tengono conto di particolari condizioni soggettive, quali presenza di soggetti portatori di handicap, di minori, di anziani, famiglie monoparentelari. A parità di punteggio la precedenza è determinata sulla base della maggiore incidenza del canone di locazione sul reddito imponibile del nucleo familiare. I contributi vengono erogati per stretto ordine di graduatoria, sino ad esaurimento dei fondi trasferiti dalla Regione Toscana e delle integrazioni stanziate
annualmente dal comune.
I contributi vengono erogati a seguito del trasferimento dei fondi spettanti da parte della Regione Toscana. I ritardi nel pagamento della quota parte spettante sono spesso dovuti ai tempi tecnici regionali necessari
alla raccolta di tutti i dati trasmessi dai comuni e al calcolo della quota parte del fondo loro spettante. L'Ufficio, appena in possesso dell'ammontare del fondo trasferito, comunica per iscritto agli aventi diritto la data in cui è possibile incassare la somma dovuta presso la tesoreria comunale ovvero l'avvenuto mandato di accredito
sul personale c/c bancario.