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Autorizzazione alla raccolta dei funghi

in evidenza: Limitazioni raccolta funghi - territorio pistoiese

Si informa che dal 5 settembre 2018 scattano le limitazioni per la raccolta dei funghi in questi Comuni del territorio pistoiese: Abetone-Cutigliano, Sambuca Pistoiese, San Marcello-Piteglio, Marliana, Monsummano Terme e Pieve a Nievole.

Il provvedimento prevede il divieto assoluto di raccolta dei funghi nella giornata di venerdì nel periodo 5 settembre - 31 ottobre dell'anno 2018 e 30 giugno - 31 ottobre per gli anni, 2019 e 2020; e il divieto di raccolta dei funghi nella giornata di martedì, fatti salvi i diritti dei residenti, nel periodo 5 settembre - 31 ottobre dell'anno 2018 e 30 giugno - 31 ottobre per gli anni, 2019 e 2020.
(comunicazione dell'Urp della Giunta regionale toscana)

Nuove norme in vigore dal 1 gennaio 2011 - Integrate con legge regionale n. 10 del 21 marzo 2011

Dal 1 gennaio 2011 per la raccolta dei funghi sul territorio toscano occorre l'autorizzazione che viene rilasciata dalla Regione Toscana e non più dal Comune di residenza del richiedente.

L'autorizzazione è valida su tutto il territorio regionale; per la ricerca all'interno dei parchi, nazionali o regionali, occorre prendere visione dei rispettivi regolamenti che possono prevedere ulteriori autorizzazioni e/o modalità di raccolta diverse da quelle fissate dalla legge regionale.

Come fare

L'autorizzazione alla raccolta è costituita dalla ricevuta di versamento degli importi previsti sul conto corrente postale n. 6750946, intestato all'Amministrazione regionale.
La ricevuta deve riportare la causale 'Raccolta funghi' e le generalità del raccoglitore e va portata con sé al momento della raccolta, insieme a un documento di riconoscimento.

I dati della persona che effettuerà la raccolta devono essere riportati sul bollettino in tutte le parti che lo compongono; nel caso di versamento effettuato da chi esercita la potestà genitoriale per conto di minori di diciotto anni, devono essere riportate le generalità del minore.

Residenti in Toscana

I residenti in Toscana devono versare 13 euro per un'autorizzazione valida sei mesi oppure 25 euro per un anno; tali importi sono ridotti della metà per chi risiede nei territori classificati montani ai sensi della L. 991/1952.

La stessa riduzione spetta ai ragazzi, tra i 14 ed i 18 anni, che abbiano frequentato un corso di informazione ed educazione organizzato dalle Amministrazioni provinciali o dalle Comunità Montane e abbiano ottenuto il relativo attestato di frequenza. Coloro che vogliono raccogliere i funghi epigei nel solo territorio del comune di residenza non sono tenuti a munirsi di alcuna autorizzazione.

La raccolta per i turisti

I non residenti in Toscana devono pagare 15 euro per un giorno, oppure 40 euro per sette giorni consecutivi oppure 100 euro per un anno (modifica introdotta dalla L.R n. 10 del 21 marzo 2011).
La data o l'indicazione della settimana devono essere obbligatoriamente aggiunte nella causale dopo la dicitura 'Raccolta funghi'.
In base a specifiche convenzioni con la Giunta regionale, i Comuni toscani possono attivare ulteriori modalità di riscossione degli importi per i non residenti. In questo caso viene riconosciuta ai Comuni una parte degli introiti.

Versamenti effettuati entro il 2010

Le autorizzazioni acquisite dai residenti in Toscana entro il 31/12/2010 mantengono la loro validità fino alla loro naturale scadenza (6, 12 o 36 mesi dalla data del versamento).
Le autorizzazioni turistiche sono decadute il 31/12/2010.

3 kg il tetto giornaliero

Il limite di raccolta giornaliero per persona è di tre chilogrammi a testa, salvo il caso di un singolo esemplare o più esemplari concresciuti di peso superiore; il tetto giornaliero sale a dieci chilogrammi solo nel caso in cui i residenti nei territori classificati montani della Toscana raccolgano nel proprio comune di residenza. Non ci sono limiti, invece, per imprenditori agricoli e soci di cooperative agroforestali che, in possesso dell'attestato di idoneità al riconoscimento delle specie fungine rilasciato dagli Ispettorati micologici, svolgano la raccolta, a fini di integrazione del proprio reddito, nella provincia di residenza. In questo caso occorre far pervenire, anche in via telematica, una semplice dichiarazione di inizio attività alla Comunità Montana, Unione di Comuni o Provincia di competenza.
Gli stessi soggetti possono chiedere, inoltrando apposita domanda alla competente amministrazione provinciale, analoga deroga ai limiti di raccolta anche per territori provinciali diversi da quello di residenza.

Informazioni

Ulteriori informazioni nel depliant allegato,  sul sito e presso l'URP della Regione Toscana:
Numero verde 800-860070.

 

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Ultimo aggiornamento: Martedì, 04 Settembre 2018, alle ore 11:09