
Lu.C.C.A. (Lucca Center of Contemporary Art) è un nuovo museo dedicato alle arti contemporanee, allestito all'interno di Palazzo Boccella, a pochi passi da Piazza Anfiteatro.
Il palazzo, detto "Alla Fratta", è il risultato di lavori di ristrutturazione e riqualificazione dei preesistenti edifici sorti lungo il tracciato delle mura medievali della città. Di particolare interesse sono alcune strutture della cinta muraria medievale e due pilastri con tracce di affreschi raffiguranti figure allegoriche (un Bacco, una Cerere ed un Sileno) e personaggi in costume seicenteschi, presenti nel piano seminterrato.
Tali testimonianze storiche, la stessa struttura architettonica, il progetto museologico ed il nuovo assetto museografico fanno del Lu.C.C.A. una prestigiosa sede per l'arte contemporanea.
Dal 10 luglio al 5 settembre 2010 al Lu.C.C.A. - Lucca Center of Contemporary Art si terrà la mostra "Piero Gilardi - Steve McCurry. Time after Time", a cura di Maurizio Vanni e Alessandro Romanini. Esposte 20 opere dell'artista italiano Piero Gilardi e 16 fotografie del fotografo e fotoreporter statunitense Steve McCurry. Ad ognuno dei due artisti è dedicato un piano del museo lucchese, per un percorso che non vuole dunque proporre un confronto tra i due artisti, ma un viaggio attraverso due diverse riflessioni sul tempo.
La mostra "Time After Time" parte infatti dal presupposto che ogni individuo, a prescindere dal proprio momento storico, possa avere un rapporto oggettivo e soggettivo con il tempo. I due artisti manifestano l'intraprendenza di riflettere sul concetto del tempo che passa e che si dissolve, ma al tempo stesso, bloccando o ri-creando frammenti di vita, manifestano dimensioni di un tempo senza tempo. L'artista italiano ed il fotoreporter statunitense riescono a dare origine ad una lucida e solenne danza del tempo che suggerisce quanto l'agire umano possa essere condizionato dallo scorrere, più o meno controllabile, degli eventi.
Con i suoi "Tappeti-natura", Piero Gilardi propone da una parte lo scorrere del tempo cronologico attraverso il passaggio delle stagioni e dei luoghi presi in considerazione; dall'altra un frammento di natura ricreato in vitro, ma con un Dna alterato, che richiama, ricorrendo al concetto di tempo esistenziale, a un ordine universale indispensabile per l'armonia di tutte le cose. I suoi "Tappeti-natura" corrispondono ad una personale rielaborazione del concetto di Natura che deve confrontarsi con la storia, con il presente in divenire, con lo spazio e con il tempo in progress della vita vera. "Spero di poter riunire tutti i tappeti che sto realizzando in un luogo largo e piano racchiuso da una cupola opalescente: in quell'ambiente rarefatto l'immagine di ogni tappeto comincerà a dilatarsi e deformarsi secondo un ritmo organico incomprensibile ma accettabile".
Con i ritratti della "Ragazza afgana", realizzati l'uno a distanza di diciassette anni dall'altro, di "Kuchi Shepherd" e di "Shepherdess", Steve McCurry manifesta l'affascinante, imprevedibile e impietoso scorrere del tempo: "Era un momento preciso nel tempo, eppure oltre il tempo (...). Mi sono reso conto che si trattava della stessa ragazza. I suoi occhi avevano la stessa intensità (...). La pelle mostrava i segni del tempo, c'erano delle rughe, ma il suo aspetto era straordinario come 17 anni prima". Immagini proposte insieme a scatti quasi meta-reali come "Taj Mahal Reflection", "Camels in Oil Fire" e "Landscape with Horse" dove, invece, si rivelano i concetti di tempo primordiale, memoriale e ideale. La memoria di ogni luogo sembra essere violata dalla volontà di perpetuarne la sua storia attraverso la fantasia di chi lo percepisce e lo vive.
Orario mostra
dal martedì al sabato 10- 19; domenica 11- 20
Chiuso 15 agosto
Biglietti: intero 7 euro; ridotto 5 euro
Dal 10 luglio al 5 settembre 2010 le sale del Lu.C.C.A. Lounge e Underground ospiteranno la mostra "Giuliano Ghelli. Le vie del tempo", a cura di Antonio Parpinelli. Saranno esposte 20 opere su tela dell'artista toscano a cui si affiancherà il suo "Esercito di terracotta" che andrà ad invadere pacificamente i locali del seminterrato del museo in un colloquio "senza tempo" con gli affreschi di fine Cinquecento del palazzo.
Filo conduttore dell'esposizione è appunto il tema del tempo. Ghelli ci propone dei percorsi che potremmo definire le vie del tempo: tracce ripetute, archetipi pieni di simboli, matrici desunte da opere di grandi artisti che vivono grazie alle pulsazioni del proprio microcosmo. Il Tempo del sogno è un'epoca esistita prima della nascita degli uomini, ma che tuttora esiste ed è visitata dagli individui quando dormono; infatti solo alcuni sognando possono vedere e udire gli spiriti di quel mondo e, al loro risveglio, comunicare agli altri questa loro esperienza. Si crede che ogni antenato aborigeno, nei suoi viaggi, abbia sparso sulle proprie orme una scia di parole e note musicali e che questi sentieri dei sogni siano rimasti sulla terra come vie di comunicazione fra tribù lontane. Ne sono nate composizioni che contengono un maggiore coinvolgimento concettuale: una potente eloquenza psico-fisica scaturisce da certi elementi fissi e da insoliti eventi figurativi.
Orario mostra
dal martedì al sabato 10- 19; domenica 11- 20
Chiuso 15 agosto
Ingresso gratuito
Dal 10 luglio al 5 settembre 2010 il Lu.C.C.A. - Lucca Center of Contemporary Art propone nella Sala Videoarte la kermesse "8 minuti dal sole, 1 minuto dalla luna", a cura di Alessandro Romanini, inserita nell'ambito della rassegna "L'Immagine del suono", prodotta dal Comune di Lucca in collaborazione con la Provincia di Lucca e la Regione Toscana, di cui il Lu.C.C.A. è partner.
"È il tempo - spiega il curatore - che impiega la luce proveniente dai due astri a raggiungere la terra. Tempo e luce come elementi strutturanti e materia stessa del video inteso in senso espressivo. È anche il simbolo di un gap temporale - percettivo e strutturale - che separa la realtà e i suoi avvenimenti dalle forme espressive che ad essa si riferiscono. Finito il tempo di istant movie, documentari e di tutti quei format che intendevano catturare la realtà nel suo divenire, il video d'arte ritrova la sua funzione 'altra' rispetto all'immagine fredda dei mass media, la trova in quella distanza, in quella nube liquida che riesce a creare tra realtà e pensiero, tra natura e cultura. Il tempo diviene il vero soggetto del video, scolpito, metaforizzato ed espresso attraverso le molteplici potenzialità tecniche e linguistiche del mezzo (ralenti, accelerazioni, ecc..). Il video ha un linguaggio, i mass media una lingua, il primo esprime, trasmette percezioni, emozioni, la seconda comunica, trasmette informazioni nella migliore delle ipotesi".
Per la kermesse sono stati selezionati videoartisti di livello internazionale che si confronteranno sul tema del tempo. Dal 10 luglio al 7 agosto saranno proposte le opere di Francesco Attolini, Leonora Bisagno, Luca Gaddini, Massimiliano Galliani, Stefano Giannotti, Giovanni Ozzola, Robert Pettena, Eleonora Rossi e Marco Salvetti. Dall'8 agosto al 5 settembre cambierà il palinsesto e verranno proiettati i lavori di altri videoartisti.
Orario Sala Videoarte
dal martedì al sabato 10 - 19; domenica 11 - 20
Chiuso 15 agosto
Ingresso gratuito
Lu.C.C.A - Lucca Center of Contemporary Art
via della Fratta, 36
55100 Lucca
tel. +39 0583 571712
fax +39 0583 950499
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