Sabato 19 dicembre grande cerimonia per Custer De Nobili

Il medaglione creato da G. Salotti

Un artista lucchese entra nel "Famedio"

L'amministrazione comunale, dietro interessamento dell'assessorato alle tradizioni popolari, nel 40° anniversario della morte, pone Custer De Nobili nel "famedio" dei cittadini illustri, e lo fa con una cerimonia ufficiale che si terrà sabato 19 dicembre (ingresso libero), alle ore 17, al teatro S. Girolamo (vicino al Teatro del Giglio).

Gino Custer De Nobili, cantore del vernacolo lucchese meglio conosciuto come Geppe, entra a pieno titolo fra i maggiori figli della città Dopo la presentazione ufficiale del 'tondo' che lo raffigura, alla presenza dello scultore Giannetto Salotti, tratto dall'unica fotografia conosciuta del nostro Geppe, il Comune di Lucca offre lo spettacolo 'Omaggio a Geppe' di Cesare Viviani, atto unico che ripercorre tutta la vita del poeta lucchese. Lo spettacolo è messo in scena da "Il Baluardo" gruppo vocale lucchese, che ringrazia la Casa Editrice Maria Pacini Fazzi di Lucca per la collaborazione
Gino Custer De Nobili poeta che ha affidato le sue poesie in vernacolo ad un personaggio da lui creato 'Geppe', è nato alla S.S. Annunziata il 22 febbraio 1881 ed è morto a Milano il 29 aprile 1969. Ha scritto 'Le poesie di Geppe' che nella prima edizione hanno come titolo originario 'Tra 'na fetta e l'artra' e 'Lucca mia bella' una serie infinita di poesie dedicate alla nostra storia di piccola città.

"L'Amministrazione Comunale - sottolinea il vicesindaco Giovanni Pierami - viene così ad accogliere il desiderio dei tanti lucchesi, che hanno apprezzato la satira e la vena poetica sempre incline a mettere in luce il 'quotidiano' dell' essere lucchese, del poeta De Nobili. A 40 anni dalla scomparsa il Comune di Lucca hanno dato incarico allo scultore prof. Giannetto Salotti di formare il calco tratto dall' unica immagine conosciuta di Gino Custer de Nobili che poi, affidata ad una ditta di Carrara, ha formato il tondo che verrà inserito nel famedio a imperitura memoria. L'epigrafe sottostante recita Geppe, poeta a cui tutti i lucchesi devono un po' della loro storia".

 
 
Ultimo aggiornamento: Martedì, 29 Dic 2009, alle ore 12:06