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Alberi: Opera delle Mura e Comune di Lucca avviano nuove potature per la messa in sicurezza sulla Circonvallazione. Presto nuovi alberi per sostituire le piante morte
Opera delle Mura e Comune di Lucca daranno il via in questi giorni a un nuovo intervento di potatura radicale, per la messa in sicurezza degli alberi lungo la Circonvallazione, tra la Stazione ferroviaria e Porta Elisa.
"In diversi punti dei viali che costeggiano le Mura, già da tempo, alcuni lecci sono morti per cause naturali e per vecchiaia - spiega Moreno Bruni, assessore con delega ai parchi e giardini -, mentre altri sono alla fine del proprio ciclo vitale. Queste possono costituire un pericolo per i cittadini, perché sottoposti alle condizioni climatiche, possono cadere o si possono spezzare i rami, per questo è necessario intervenire con una potatura piuttosto radicale. Dopo aver censito lo stato di salute delle piante su tutto l'anello della Circonvallazione, era emerso da una relazione del professor Salvitano dell'Università di Firenze, che molte alberature erano in pessime condizioni o già morte, perché avevano terminato il proprio ciclo vitale. Le piante che sorgono sui viali, proprio per questioni inerenti la viabilità e la sicurezza di automobilisti, biciclette e pedoni, necessitano negli anni di un numero di potatura molto elevato, aumentando, conseguentemente purtroppo, l'esposizione al rischio di infezione e di patologie.
L'amministrazione è quindi dovuta intervenire con un piano radicale di taglio delle piante morte o malate, intrapreso già lo scorso anno, e che prosegue nel 2010".
Mentre è già stato eseguito un primo ciclo di potature per messa in sicurezza da Porta S. Pietro fino alla Stazione, su di un tratto di viale Regina Margherita, dopo la bonifica l'amministrazione comunale e Opera delle Mura hanno provveduto anche a sostituire le piante morte con nuovi lecci.
"Adesso - spiega Giulio Landucci - l'aggravarsi delle condizioni meteo con le nevicate abbondanti del periodo natalizio, ha messo a dura prova la resistenza di piante già di per sé a fine ciclo vitale. E' quindi necessario proseguire con l'intervento radicale, a scopo proprio della sicurezza dei cittadini, eliminando tutti i rami che possono cadere. E' ovviamente una misura precauzionale necessaria, mentre siamo già pronti, contemporaneamente, una volta bonificato il terreno, ad impiantare nuove alberature con una ventina di alberi già acquisiti a questo scopo".
Gli intervento seguono quelli già intrapresi dall'amministrazione comunale per la sostituzione integrale delle piante sul baluardo S. Paolino, tagliate a causa del cancro colorato e, che pochi giorni fa, sono state rimpiazzate con oltre 42 nuove piante: lecci, querce rosse e tigli, oltre a qualche platano geneticamente modificato per resistere alla malattia.