Protocollo d'intesa tra Comune di Lucca Asl 2 per lo smaltimento dell'amianto

La giunta approva il protocollo d'intesa tra Comune di Lucca Asl 2
per lo smaltimento dell'amianto

La giunta comunale nell'ultima seduta di martedì 2 febbraio ha approvato un protocollo d'intesa, proposto dall'assessore all'ambiente Giovanni Pierami, da sottoscrivere con l'Asl 2 unità funzionale igiene e sanità pubblica - Dipartimento di Prevenzione per lo smaltimento dei cementi contenenti amianto.

"Già nel 2007 - sottolinea il vicesindaco Giovanni Pierami - abbiamo stipulato un simile protocollo per venire incontro ai cittadini che hanno ancora piccole quantità di amianto da smaltire e, al contempo scoraggiare ed eliminare l'abbandono ed il deposito incontrollato di rifiuti contenenti amianto. L'amministrazione aveva poi promosso e finanziato un progetto realittatori tramite Sistema Ambiente sempre con l'ausilio del dipartimento di prevenzione dell'Azienda USL 2 Lucca, per aiutare i cittadini a smaltire in modo autonomo, corretto e gratuitamente i materiale contenenti amianto che non superino la superficie complessiva di mq. 50 o il peso massimo di 700 Kg. Nel corso degli anni, purtroppo, si è fatto grande uso di questo materiale con l'eternit, anche nelle coperture dei tetti di piccole strutture e garage L'iniziativa ha avuto un ottimo riscontro e, quindi, abbiamo ritenuto opportuno ripeterla".

Il protocollo contiene le modalità, condizioni tecniche, accorgimenti e procedure da seguire per l'esecuzione del servizio reso ai cittadini del Comune di Lucca per lo smaltimento di materiali contenenti cemento amianto.

Il Pericolo - Le fibre di amianto, detto anche asbesto, sono cancerogene: se inalate possono determinare lo sviluppo di tumori maligni alle vie respiratorie ed in particolare il mesotelioma pleurico; in passato l'amianto è stato largamente impiegato per la produzione di copertura per tetti, canne fumarie, serbatoi d'acqua, condutture idriche e lastre ondulate in genere.
Questi manufatti, se corrosi da piogge acide o da altri agenti atmosferici, se danneggiati da perforazioni o incrinature, possono emettere in atmosfera fibre altamente pericolose; lo smaltimento di manufatti e/o materiali in cemento-amianto in conformità a quanto stabilito dalla normativa vigente, comporta la presentazione di un piano di bonifica, richiede l'intervento di ditte autorizzate, con conseguenti costi ed impegni finanziari per il cittadino e che questo induce molto spesso a comportamenti illeciti: infatti ogni anno vengono abbandonati abusivamente sul territorio comunale varie tonnellate di materiali contenenti amianto.

"Le discariche abusive di materiali contenenti amianto - sottolinea Pierami - producono un grave danno all'ambiente e costituiscono un serio pericolo per la salute pubblica oltre che un costo per l'intera collettività per gli enormi danni che comportano. Ovviamente l'abbandono e il deposito incontrollato di rifiuti pericolosi sul suolo sono vietati (art. 192 del decreto legislativo n.152/2006), per tali violazioni sono previste speciali sanzioni amministrative pecuniarie e penali assai rilevanti".


 
 
Ultimo aggiornamento: Mercoledì, 03 Feb 2010, alle ore 13:06
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