Zanzara tigre: come difendersi

Zanzara Tigre

La Aedes albopictus comunemente conosciuta come zanzara tigre è una zanzara di origine asiatica che in virtù della notevole plasticità ecologica si è ben adattata anche al nostro paese.
Poco più piccola (meno di un centimetro) della zanzara comune è come questa dotata di un solo paio di ali e di apparato boccale pungente-succhiante. Oltre che per le dimensioni la zanzara tigre si distingue dalla zanzara comune perchè ha il corpo nero con una striscia bianca sul dorso e bande bianche sulle zampe e sull'addome.
 
Tenuto conto dei disagi determinati dall'infestazione da "zanzara tigre" e che tali insetti ematofagi sono possibile veicolo di trasmissione di malattie infettive, il Comune di Lucca provvederà ad effettuare direttamente trattamenti adulticidi, larvicidi e di rimozione dei focolai larvali in aree pubbliche.
 
Per quanto riguarda invece i soggetti pubblici e privati (in particolare le imprese ed i responsabili di aree particolarmente critiche ai fini della proliferazione del fenomeno, quali cantieri, aree dismesse, piazzali di deposito, parcheggi, vivai e altre attività produttive e commerciali che possano dar luogo anche a piccole raccolte di acqua e conseguenti focolai di sviluppo larvale) si rimanda all'ordinanza "Provvedimenti per la prevenzione ed il controllo dell'infestazione da Zanzara Tigre" che sarà in vigore DALL'1 LUGLIO AL 31 OTTOBRE 2011.

 
 

COMPORTAMENTO DELLA ZANZARA TIGRE

La zanzara tigre è un insetto molto adattabile che preferisce vivere vicino all'uomo. E' facile trovarla nei giardinetti condominiali nei parchi, negli orti. Al contrario delle altre zanzare è attiva di giorno ed è particolarmente aggressiva: le sue punture di solito localizzate agli arti inferiori provocano un'irritazione dolorosa e prolungata. Attualmente la zanzara tigre non è vettore di patologie importanti. I bambini e gli anziani risultano particolarmente sensibili.

I potenziali focolai sono:

  • vasi e recipienti di varia natura 
  • teli impermeabili 
  • tombini 
  • gronde intasate
  • piccole vasche
 

COME DIFENDERSI

Poco si può fare se non coprire completamente le parti del corpo, soprattutto gli arti inferiori, con indumenti non attillati ed evitare nella tarda mattinata ed al crepuscolo lo stazionamento in aree ad alta densità di A. albopictus per scongiurare il pericolo di punture multiple, che non di rado necessitano di intervento medico (nel caso rivolgersi al medico di famiglia o direttamente in farmacia).

 

NORME DI COMPORTAMENTO PER EVITARE LA DIFFUSIONE

  1. nei giardini, negli orti, sui terrazzi, evitare la formazione di raccolte d'acqua, rimuovendo ogni sorta di possibile focolaio come secchi, bacinelle, teli di plastica, bidoni ecc...; 
  2. svuotare i contenitori come abbeveratoi per animali o sottovasi con frequenza almeno settimanale. Per possibile presenza di larve l'acqua va sempre rovesciata sul terreno e mai nei tombini; 
  3. controllare l'efficienza di gronde e caditoie e pulire con frequenza; 
  4. predisporre per contenitori inamovibili, coperture di maglia fitta;
  5. introdurre nelle vasche dei giardini pesci rossi o altri pesci larvivori.
 

DOVE RIVOLGERSI

Asl 2:
tel. 0583 449244
SUP:
tel. 0583 449244
URP Comune di Lucca:
tel. 0583 442303 - 442444

 
Ultimo aggiornamento: Martedì, 28 Giu 2011, alle ore 12:33