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FAQ ICI - Risposte tipo a domande frequenti

Quando si paga l'ICI?
La prima (o unica) rata ICI deve essere versata entro il 16 giugno, la seconda nel periodo dal 1° dicembre al 16 dicembre.

In quante rate si paga l'ICI?
Il pagamento si effettua in due rate, con scadenza il giorno 16 giugno e 16 dicembre. E' comunque possibile pagare l'ICI dovuta per l'intero anno entro il termine di scadenza della prima rata, utilizzando in tal caso le aliquote e le detrazioni in vigore per l'anno in questione.

Come si calcolano le due rate di pagamento ICI?
La prima rata deve essere pagata nella misura del 50% dell'imposta dovuta calcolata sulla base dell'aliquota e delle detrazioni dei dodici mesi dell'anno precedente. Quindi, p. es., l'acconto 2010 va pagato in riferimento alle aliquote e detrazioni dell'anno 2009.
L'importo della seconda rata è dato invece dalla differenza tra imposta dovuta per tutto l'anno (calcolata con le aliquote e detrazioni relative) meno l'imposta versata in acconto.

Uno dei contitolari può pagare l'ICI anche per gli altri?
Sì, nel caso di comproprietà di immobili l'art. 8 del regolamento comunale ICI (approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 166 del 22.12.1998) prevede la regolarità dei pagamenti effettuati da uno dei contitolari anche per conto degli altri ovvero dagli eredi per conto del deceduto, a condizione che l'imposta dovuta sia stata totalmente pagata per l'anno di riferimento.

Come si paga l'ICI?
L'ICI si può pagare con due modalità, con il bollettino di conto corrente postale dell'Agente della riscossione (Equitalia Cerit s.p.a.) oppure utilizzando il mod. F24:

* Bollettino di conto corrente, con pagamento effettuato sul seguente conto corrente:
intestazione = "Equitalia Cerit SPA Lucca-LU-ICI-Agente riscossione"
numero conto corrente = 88676747

* Modello F24, utilizzando i seguenti codici:
codice catastale del comune di Lucca = E715.
codice 3901 = ICI per l'abitazione principale.
codice 3902 = ICI per i terreni agricoli.
codice 3903 = ICI per le aree fabbricabili.
codice 3904 = ICI per gli altri fabbricati.

Il pagamento va arrotondato?
Sì, il pagamento deve essere effettuato con arrotondamento all'euro per difetto se la frazione è inferiore o uguale a 49 centesimi, ovvero per eccesso se superiore a detto importo.

Qual è l'importo minimo da versare?
Si è tenuti al pagamento dell'ICI solo se la cifra da versare è superiore a euro 12,00 ed in tal caso il pagamento deve comunque essere effettuato per l'intero importo dovuto.

L'ICI si calcola a giorni?
No, l'ICI è dovuta in base ai mesi dell'anno durante i quali si è protratto il possesso, con l'avvertenza che si calcola per intero il mese nel quale il possesso si è protratto per almeno 15 giorni.

Come si calcola l'ICI?
L'ICI si calcola sul valore degli immobili, applicando l'aliquota relativa e rapportando l'imposta alla quota ed ai mesi di possesso dell'anno di riferimento.

Come si stabilisce il valore degli immobili?
Il valore degli immobili si determina come segue:
* per i fabbricati iscritti in catasto, il valore dell'immobile è costituito dalla rendita catastale risultante in catasto al 1° gennaio dell'anno di pagamento, aumentata del 5% e moltiplicata:
- per 140, se si tratta di fabbricati del gruppo B;
- per 100, se si tratta di fabbricati classificati nei gruppi catastali A e C, con esclusione delle categorie A/10 e C/1;
- per 50, se si tratta di fabbricati classificati nel gruppo catastale D o nella categoria A/10 (uffici e studi privati);
- per 34, se si tratta di fabbricati classificati nella categoria C/1 (negozi e botteghe);
* per le aree fabbricabili, il valore è costituito dal valore venale in comune commercio, determinato alla data del 1° gennaio dell'anno di pagamento;
* per i terreni agricoli, il valore è costituito dal reddito dominicale risultante in catasto e vigente al 1° gennaio dell'anno di pagamento, aumentato del 25% e moltiplicato per 75.

Si deve pagare l'ICI per un terreno agricolo?
Sono soggetti ad imposta solo i terreni sui quali vengono esercitate le attività agricole di cui all'art. 2135 del codice civile (coltivazione del fondo, silvicoltura, allevamento del bestiame, ecc.), mentre l'ICI non è dovuta per i terreni incolti ovvero quelli su cui le attività agricole sono esercitate in forma non imprenditoriale (c.d. orticelli coltivati occasionalmente).

Cosa si intende per abitazione principale ai fini ICI?
Per abitazione principale si intende, salvo prova contraria, quella di residenza anagrafica del contribuente, che la possiede a titolo di proprietà, usufrutto, uso o abitazione e nella quale dimora abitualmente.

Si deve pagare l'ICI per l'abitazione principale?
No, perché a decorrere dall'anno 2008 è in vigore l'esenzione dall'ICI, escluse le abitazioni principali di categoria catastale A1, A8 e A9, per le quali l'imposta continua ad essere dovuta.

In quali casi va presentata la dichiarazione ICI?
A partire dall'anno 2008, la dichiarazione ICI deve essere presentata solo nei casi in cui si sono verificate delle modificazioni soggettive ed oggettive, tali da provocare una diversa determinazione del tributo dovuto, che derivano da riduzioni d'imposta e quando dette modificazioni non sono immediatamente fruibili da parte dei comuni attraverso la consultazione della banca dati catastale.
Più precisamente, la dichiarazione ICI deve essere presentata quando:
* gli immobili godono di riduzioni dell'imposta. Il caso più frequente riguarda i fabbricati dichiarati inagibili o inabitabili e di fatto non utilizzati.
* gli immobili sono stati oggetto di atti per i quali non è stato utilizzato il modello unico informatico (MUI). Il MUI è il modello che i notai utilizzano per effettuare, con procedure telematiche, la registrazione, la trascrizione, l'iscrizione e l'annotazione nei registri immobiliari, nonché la voltura catastale di atti relativi a diritti sugli immobili. Tutti i notai utilizzano obbligatoriamente il MUI:
- dal 15 giugno 2004 per gli atti di compravendita di immobili e per gli adempimenti relativi agli atti di cessione e costituzione, effettuati a titolo oneroso, dei diritti reali di proprietà e di usufrutto, uso, abitazione, enfiteusi e superficie.
- dal 1° giugno 2007 per tutti gli altri atti formati o autenticati da detta data.
* il comune non è comunque in possesso delle informazioni necessarie per verificare il corretto adempimento dell'obbligazione tributaria. Tra le fattispecie più significative si indicano a titolo di esempio le seguenti:
- l'acquisto o la perdita durante l'anno di riferimento del diritto all'esenzione o all'esclusione dall'ICI (Non si deve comunque presentare la dichiarazione nel caso in cui l'esenzione riguardi l'abitazione principale disposta dall'art. 1 del D. L. 27 maggio 2008, n. 93, convertito dalla legge 24 luglio 2008, n. 126).
- la concessione in uso gratuito dell'abitazione da parte del possessore ai suoi familiari (parenti fino al secondo grado).
- la concessione di immobili in locazione a titolo di abitazione principale alle condizioni definite dagli accordi previsti dal comma 3 dell'art. 2 della legge 9.12.1998 n. 431.
- l'atto costitutivo, modificativo o traslativo del diritto ha avuto ad oggetto un'area fabbricabile.
- il terreno agricolo è divenuto area fabbricabile o viceversa.
- l'area è divenuta edificabile in seguito alla demolizione del fabbricato.
- l'immobile ha acquisito oppure ha perso la caratteristica della ruralità.
- per il fabbricato classificabile nel gruppo catastale D, non iscritto in catasto, ovvero iscritto, ma senza attribuzione di rendita, interamente posseduto da imprese e distintamente contabilizzato, sono stati contabilizzati costi aggiuntivi a quelli di acquisizione.
- l'immobile, già censito in catasto in una categoria del gruppo D, interamente posseduto da imprese e distintamente contabilizzato, è stato oggetto di attribuzione di rendita d'ufficio.
- l'immobile è stato oggetto in catasto di dichiarazione di nuova costruzione ovvero di variazione per modifica strutturale oppure per cambio di destinazione d'uso (DOC-FA).
- l'immobile è di interesse storico o artistico ai sensi dell'art. 10, comma 1, del D. Lgs. 22 gennaio 2004, n. 42.

Entro quale termine va presentata la dichiarazione ICI?
La dichiarazione ICI deve essere presentata entro il termine di presentazione della dichiarazione dei redditi relativa all'anno in cui si è verificata la variazione stessa.

Con quali modalità si presenta la dichiarazione ICI?
La dichiarazione ICI (che si presenta solo in formato cartaceo) può essere consegnata direttamente all'Ufficio Protocollo del Comune (palazzo Orsetti, Via S. Maria Corteorlandini, 3 - orario di apertura: Dal Lunedì al Giovedì dalle 8.45 alle 17.15; Venerdì dalle 8.45 alle 13.15) ovvero può essere spedita a mezzo raccomandata postale senza ricevuta di ritorno, indirizzandola a "Comune di Lucca - Ufficio Tributi - via S. Giustina, 6 - 55100 Lucca" (in tal caso la dichiarazione si considera presentata nel giorno di consegna all'ufficio postale). La spedizione può essere effettuata anche dall'estero, a mezzo lettera raccomandata o altro equivalente, dal quale risulti con certezza la data di spedizione.

Chi deve presentare la dichiarazione ICI?
Le variazioni ICI devono essere dichiarate, nei soli casi in cui sussiste il relativo obbligo, sia da chi ha cessato di essere soggetto passivo e sia da chi ha iniziato ad esserlo.
Nel caso in cui più persone siano titolari di diritti reali sull'immobile (es.: più proprietari; proprietà piena per una quota e usufrutto per la restante quota) ciascun contitolare è tenuto a dichiarare la quota ad esso spettante. Tuttavia, è consentito ad uno qualsiasi dei titolari di presentare la dichiarazione congiunta, purché comprensiva di tutti i contitolari.


N.B. ; per motivi organizzativi , non è possibile rispondere a quesiti relativi ad AVVISI di ACCERTAMENTO per i quali è possibile rivolgersi all'Ufficio con le modalità specificate sull'avviso stesso-

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    Ultimo aggiornamento: Martedì, 27 Maggio 2014, alle ore 12:39