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Partecipazione On line

Il Piano Operativo è uno strumento urbanistico che trasforma in “progetto” le scelte già definite dal Piano Strutturale: stabilisce gli interventi di trasformazione, ristrutturazione, conservazione nelle diverse zone del territorio comunale. La tua opinione è molto importante!

Lascia una proposta, un'idea o un contributo per migliorare la tua città

 

 

Pareri

Nome: comitati di san concordio (19/05/20 23:13)

Il tuo contributo: «Dal "punto di ascolto itinerante" del P.O. del giorno 18 febbraio in viale S.Concordio sono passati circa 80 (ottanta) cittadini. 1.800 (milleottocento) sono quelli che in pochi mesi hanno sottoscritto le tre petizioni che i comitati di S.Concordio hanno protocollato al Comune sui tre noti punti dolenti (Piazza Coperta, aree verdi, scuola nel parco). A nessuna di queste petizioni il Comune ha mai risposto, nonostante il regolamento dello Statuto preveda risposta scritta entro 30 gg. Centocinque sono stati i cittadini che a ottobre hanno chiesto che il Comune facesse un "tavolo di confronto" sulla Piazza Coperta, tavolo che il Comune non ha mai voluto fare. Di che partecipazione vogliamo parlare? Certo, nel resoconto del punto di ascolto le oneste intervistatrici lo hanno riportato che a S.Concordio "non vogliono" la costruzione della Piazza Coperta, l'inutile stravolgimento e cementificazione delle aree verdi, la nuova scuola nel parco. Ma sono tutti progetti che il Comune sta portando avanti a marce forzate, che ha già appaltato, senza confronto, senza argomenti, se non che "ci sono i soldi da spendere" e senza il minimo ripensamento o modifica! Che ce lo chiedete a fare, allora? Che partecipazione è questa, se non riguarda le cose che più interessano i cittadini e i loro luoghi di vita ? Domandatelo a voi stessi, amministratori del Comune di Lucca, perchè i progetti finanziati con i Quartieri Social sono così blindati, immodificabili e inelluttabili. Perchè non avete voluto fare il tavolo, cosa avevate paura di venire a conoscere? Come fa Serena Mammini a scrivere con la mano destra tanti bei propositi e principi di buona urbanistica, e con la mano sinistra fare in pratica esattamente l'opposto, distruggere la qualità e bellezza che c'è nel quartiere che la ha eletta? Noi le proposte le abbiamo fatte, non abbiamo mai detto "no", abbiamo sempre detto sì a proposte alternative di buon senso, ambientalmente sostenibili, enormemente più economiche. Con che coscienza potete giustificare, di fronte ad una crisi economica che sarà spaventosa, lo spreco di 12 milioni di denaro pubblico in opere sostanzialmente inutili e dannose, foriere di ulteriori oneri futuri a carico della collettività per ingenti spese di gestione e manutenzione? Quello che volete fare con la Piazza Coperta è abnorme, e lo sapete che vi fermeremo, ma pur di non incontrarci vi tenete anche la curiosità di sapere come. La proposta: se veramente non potere modificare sostanzialmente i progetti dei Quartieri Social, cogliete l'occasione della deregulation offerta dall'emergenza sanitaria ed economica e restituite quello che ancora non avete speso al Ministero dell'Economia. Difficilmente potrà spenderli peggio e il Comune si cava da un impiccio.»

Parere:

Nome: Guglielmo Sonnenfeld (02/05/20 10:00)

Il tuo contributo: «Premesso che nel percorso di riorganizzazione sociale (ripartenza post Covid-19) del nostro paese i territori (Comune) potranno svolgere, a mio modesto avviso, un ruolo strategico in attesa che le trasformazioni indotte dal virus a livello mondiale trovino un nuovo equilibrio, ritengo che l'occasione di definizione del Piano Operativo possa costituire un primo momento di riflessione collettiva della città.
In tale prospettiva riterrei urgente, da parte del Comune, realizzare una "piazza virtuale", uno spazio pubblico nel quale, in modo programmato ed opportunamente gestito, esercitare il confronto, il dibattito indispensabile a costruire un dialogo di supporto alle scelte che le istituzioni locali saranno chiamate a fare. A tale spazio potrebbe essere fisicamente collocato presso il centro Agorà al quale dovranno avere accesso iniziative del tipo Agorà della Scienza, le librerie che svolgono attività di promozione culturale, le istituzioni scolastiche e tutte le associazioni di produzione culturale che intendano cimentarsi sulle prospettive e potenzialità della riorganizzazione del nostro territorio post virus. Una "piazza virtuale" intesa come strumento che possa consentire, in orari definiti, pubblicizzati e calendarizzati, la partecipazione interattiva dei cittadini attraverso domande e contributi in forma scritta. La "Piazza Virtuale", da avviarsi in questa fase di definizione del Piano Operativo, dovrebbe avere come obiettivo principale essere di supporto alla definizione di un vero e proprio "piano strategico del territorio".
Piano oggi possibile e necessario dopo il ridicolo tentativo del 2012.»

Parere:

Nome: STEFANO BATTISTINI (10/04/20 15:52)

Il tuo contributo: «ma nei paesi sulle colline ?? cosa è previsto ?? non mi pare che ci sia un evoluzione , mi pare che tutto deve fermarsi al 1900 con le stesse strade , le stesse case , senza possibilità di nuove costruzioni neppure a scopo sociale . Che tipo di valorizzazione delle tradizioni e delle specialità culinarie ?? ricordo che con i lavori pubblici partecipati ben 3 anni fa fu stabilito di costruire un parcheggio. L area interessata era quella davanti al bar, i cittadini hanno " partecipato" perche era li che volevano il parcheggio . Ebbene il risultato è che ,non solo il parcheggio non si farà li ma che forse non si farà affatto ! in tre anni non è stato ancora proposto nulla al paese, non è stato fatta una bozza di progetto o qualunque altra cosa .. e non diamo la colpa al coronavirus ! il progetto sulle strade pedonali storiche , la via del volto santo , abbiamo piu volte chiesto la modifica del tracciato per farlo passare dal centro del paese ..no . abbiamo chiesto la realizzazione di percorsi ciclabili e ippovie ,no , abbiamo chiesto la realizzazione di una struttura per l associazione locale NO .. ma allora che partecipazione volete !! dopo anni siamo riusciti a essere riconosciuti paese della zuppa ma .. non ci fate mettere il cartello sotto quello del paese ! il paese sta morendo perché la bottega è strangolata da lacci e laccioli , non si può chiede che paghi la spazzatura come un negozio del centro. Ricordo che in questi giorni di quarantena solo il comitato paesano si è fatto carico di assistere la popolazione anziana del paese , di rifare delle piccole strade , di distribuire le mascherine a tutti i paesani una settimana prima di quelle regionali . la resilienza del paese è allo stremo .. era pensate e realizzate strumenti urbanistici per valorizzare e far vivere i paesi»

Parere:

Nome: Clara Mei (10/04/20 11:19)

Il tuo contributo: «Confermo i tre Contributi al PO che ho formalmente presentato entro la scadenza del 31/7/2018 e ad oggi non ho notizia se siano stati istruiti, presi in esame o rigettati: 1) Contributo al PO prot.97733 del 31/7/2018 concernente il recupero e valorizzazione dell'area ex Gesam, Porto e Chiesone, senza alcuna nuova costruzione (senza la Piazza Coperta), con riduzione dell'impatto del vascone interrato costruito 10 anni fa per lo Steccone, con parcheggi di superficie e verde; 2) Contributo al PO prot.97729 del 31/7/2018, proposta innovativa su come vanno fatte le piste ciclabili a Lucca, con graduale abbandono della pista ciclabile bidirezionale in sede separata con cordolo e con progressivo passaggio a fasce bilaterali in sede condivisa: 3) Contributo al PO sulle aree verdi di S.Concordio, con raccomandazione di non attuare gli stravolgimenti (pavimentazioni e installazioni superflue) previsti nei Q.S. e con richiesta di rinunciare al progetto di costruzione di una nuova scuola nel parco di via Nottolini. Anche se non sono a conoscenza se questi contributi sono mai stati presi in esame, la risposta è venuta dai fatti: è stata appaltata la costruzione della Piazza Coperta, sfregio ultimo e irreversibile all'area GEsam; sono state fatte delle piste ciclabili a S.Concordio che sono l'opposto di quello che io avevo prospettato, malprogettate, già sono state rifatte in alcuni punti e nonostante ancora non siano entrate in funzione, già si vedono i problemi che creeranno; sta andando avanti il progetto della nuova scuola di via Nottolini. Tutti e tre questi progetti contraddicono platealmente i principi teorici ispiratori della buona urbanistica del P.S.: recupero dell'esistente, stop al consumo di suolo, valorizzazione della identità dei luoghi, sostenibilità ambientale ecc. Cari assessori alla urbanistica, alla partecipazione, delegati ai Quartieri Social, ve lo devo dire: non va bene. La partecipazione, sia a PS che al PO, si è fermata al punto 7 (Decorazione) della scala Arnstein, secondo il quale "i cittadini sono usati, con finte consultazioni, per millantare la democraticità dei processi decisionali". Credo di poterlo dire con cognizione di causa, perchè ho partecipato a decine di incontri sul P.S., ho perfino relazionato ad un seminario di approfondimento con una proiezione di diapositive sugli elementi identitari di S.Concordio, e il risultato è stato, di lì a poco, l'annientamento delle residue possibilità di ricostruire la memoria storica e l'identità di questo quartiere, nelle sue strade, nelle sue aree verdi, nei suoi monumenti simbolo. Tutto sacrificato solo per non perdere dei soldi. Ho periodicamente fatto presente, con mail ai responsabili del piano e alle facilitatrici, le carenze della fase di ascolto: mancanza di verbalizzazioni controfirmate, estrapolazioni arbitrarie ecc, tutte ben e sinteticamente rappresentate nella famosa vignetta di Sesti (il Comune ascolta solo quelli che già la pensano come lui). Se potete correggere col Piano Operativo quello che già è in atto, se in nome della gravissima crisi economica che seguirà inevitabilmente la crisi sanitaria potete rinunciare ai finanziamenti che già avete impegnato nella Piazza Coperta, nelle installazioni alla Montagnola e nella nuova scuola, fatelo, per favore.»

Parere:

Nome: Franesconi Dante (09/04/20 14:23)

Il tuo contributo: «Occorre potenziare la rete internet locale e ridurre il DIGITAL DIVIDE. Digitalizzare gli uffici comunali, le scuole, distribuire con aiuti comunali PC alle famiglie meno abbienti, in modo che tutti abbiano le stesse carte in mano per giocarsi la partita della propria vita. nessuno deve restare indietro.
Sanità potenziare le strutture esistenti non solo il primo soccorso ma anche la degenza intermedia e lunga.
Riorganizzare i servizi in ospedale attraverso filtri procedure più snelle e veloci e materiali di ultima generazione»

Parere:

Nome: Guglielmo Sonnenfeld (26/03/20 10:41)

Il tuo contributo: «Il coronavirus segna un passaggio epocale. Per il nostro territorio, a mio avviso, occorrerebbe rivedere le previsioni sotto l'aspetto della resilienza. Nei due incontri tenuti all'università di Bologna nel 2012, dal titolo "il mondo che verrà", Romano Prodi disegnò uno scenario mondiale da comprendere per stabilire linee programmatiche da sviluppare. Il nostro paese poi ha preso altre strade, altre scorciatoie, altre linee programmatiche. Sarebbe utile ripartire da quella visione per stabilire, anche alla luce dell'attuale emergenza, quali aspetti rafforzare del disegno strategico dei prossimi 5 anni. Pensando a Lucca mi viene in mente ora il rischio alluvionale e la risorsa acqua. Lascio queste considerazioni di carattere generale ad un approfondimento che cercherò di fare anche sulle linee di indirizzo, ma auspico che si trovi il tempo ed il modo, senza voler intralciare il lavoro fatto, di procedere ad un potenziamento del carattere di resilienza del Piano Operativo.»

Parere:

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Ultimo aggiornamento: Mercoledì, 01 Aprile 2020, alle ore 13:56