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Arrigo Benedetti, maestro del giornalismo

Arrigo Benedetti (Lucca 1910 - Roma 1976) è considerato un figura chiave del giornalismo italiano per aver fondato e diretto alcuni dei più importanti quotidiani del paese. Nato a Lucca nel 1910, Benedetti si diploma al liceo classico "Niccolò Macchiavelli" e prosegue i suoi studi all'Università di Pisa presso la facoltà di Lettere e Filosofia. Nel 1937, posta fine agli studi universitari, l'amicizia con Mario Pannuzio lo porta a dirigersi a Roma dove comincia a scrivere per poi decidere di specializzarsi nella professione del giornalista.

Viene fondato il settimanale Omnibus soppresso dal regime fascista nel 1939 come lo stesso settimanale Oggi, chiuso nel 1941. Le enormi difficoltà della situazione e l'immediato conflitto mondiale portano Benedetti a rifugiarsi dopo l'armistizio del 1943 sull'Appennino tosco-emiliano per prendere parte attiva alla resistenza. La carriera giornalistica di Benedetti ha inizio dopo la Liberazione. Nel 1945 fonda con l'imprenditore Gianni Mazzocchi e dirige il nuovo settimanale d'informazione, L'Europeo. Il cambio di proprietario della testata, presa da Rizzoli e il clima instabile, dovuto ad avvenimenti come l'omicidio di Wilma Montesi, spingono Benedetti a dimettersi per dissensi politici e editoriali nel 1954. L'anno seguente, Benedetti fonda L'Espresso, divenuto uno dei maggiori periodici italiani del dopoguerra. Ormai riconosciuto come giornalista di rilievo, diventa inviato speciale della Stampa e assume la direzione del Mondo (1969 - 1972) e del Paese Sera, a cui lavorerà fino alla sua morte nel 1976.

 

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Ultimo aggiornamento: Mercoledì, 01 Luglio 2015, alle ore 9:16