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Antelminelli
Progettata e realizzata dal Nottolini, fu inaugurata nel 1832.
E'costituita da una bassa e larga vasca in marmo di Carrara con scanalature sul bordo esterno interrotte da mascheroni a forma di testa di leone. Dalle loro bocche esce l' acqua che si riversa nella vasca sottostante, a filo del pavimento, aggiunta nel 1836.
La vasca è circondata da pilastrini uniti da barre di metallo per protezione. Al centro uno zampillo altissimo.
L' acqua è quella del civico acquedotto che alimenta l' intero centro storico.
San Salvatore
E' la fontana più conosciuta della città. Alimentata dall'acquedotto di Guamo non è difficile trovare i lucchesi a fare approvvigionamento di questa acqua pura e leggera.
Collocata lateralmente rispetto alla piazza per abbellirla senza intralciare il traffico
di carrozze e barrocci fu costruita fra il 1838 e il 1840. E'composta da un alto piedistallo con tre bocche che gettano acqua ai lati su due vaschette pensili e davanti in una vasca classicheggiante poggiata a terra su zampe di leone. Sulla base si poggia la figura femminile della Naiade per la quale il Nottolini si affidò all'opera dello scultore Ferdinando Fontana di Carrara. Ispirata a una"Venere pudica"che si trova nella galleria Borghese a Roma, la statua suscitò tale scandalo che il vescovo ne chiese la rimozione.
Fontana di via del Fosso alla Madonna dello Stellario
Realizzata nel 1856, è una rielaborazione dell' architetto Cesare Lazzarini dei disegni del Nottolini. E' composta da un cilindro di bianco calcare ,opera del marmista Demetrio Martinelli, con un decoro a festone sul coronamento e due mascheroni classicheggianti da cui sgorga l' acqua che viene raccolta in nicchie.
Fontana di via del Fosso a porta San Gervasio
Realizzata contemporaneamente all'altra di via del Fosso è stata progettata anch' essa
da Demetrio Martinelli su disegno del Nottolini. Alimentata dall' acquedotto di Guamo, ha forma di parallelepipedo. Più semplice della precedente, ha una cornice
sporgente in alto e un mascherone rappresentante Bacco dalla cui bocca esce l' acqua che si raccoglie in una nicchia. E' recintata da pilastri e barre di metallo.
Le Fontanelle
Sono dislocate in diverse parti della città: Corso Garibaldi, Piazza S. Alessandro, Piazza XX Settembre, Via di Piaggia, Piazza Antelminelli, Piazza Anfiteatro.
Furono installate, tra la fine del XIX secolo e i primi anni del XX, per estendere l' approvvigionamento dell' acqua a una vasta area della città. Sono in ghisa su base rettangolare in pietra di Guamo.Con l' apice arrotondato, hanno un disegno sobrio
e lo stemma del comune. Sono state munite recentemente di rubinetto per evitare sprechi. Altre fontanelle di approvvigionamento simili a queste sono state recentemente poste lungo le Mura urbane.
Fontana di Via del Gonfalone
Disegnata nel 1872 dall' architetto Tucci, dipendente dell' Ufficio d' Arte del comune di Lucca, nata da un progetto del Nottolini, fu realizzata intorno al 1875.
Collocata su una base a due gradini ottagonale, è a forma di obelisco.
L' acqua esce da un rosone in rilievo e si getta in una vasca di forma classica che poggia su piedi di leone. E' contornata, come altre, da colonnine con barre di ferro messe a protezione.
Pozzo di Santa Zita
Un angolo caratteristico di Lucca è il pozzo di Santa Zita nel Palazzo Fatinelli in via Fontana. Importante per la città perché è qui che la Santa, domestica della famiglia, veniva ad attingere l'acqua. Il pozzo è sormontato da una edicola con un bassorilievo del XVII secolo che rappresenta l' umile ancella nell' atto di porgere acqua a un mendicante.
Fontana di Palazzo Pfanner
Come il Palazzo e il giardino nel quale è collocata, la fontana risale alla seconda metà del XVII secolo. L' area verde di fronte al loggiato è suddivisa in quattro zone erbose, bordate da siepi, con al centro una grande vasca ottagonale decorata da quattro statue allegoriche raffiguranti gli elementi: Vulcano( Fuoco), Mercurio(Aria),
Dionisio(Terra), Oceano(Acqua).
Della necessità di un acquedotto si parlava fin dai tempi della repubblica,ma l' inizio definitivo dei lavori si deve a Maria Luisa di Borbone che ne affidò la realizzazione al regio architetto Lorenzo Nottolini nel 1822. I lavori iniziarono nel 1823 e durarono fino al 1851. L' opera che è lunga circa 3,2 km e alta 12m, è composta da 460 archi in mattoni e muratura che sostengono due canali : quello con le acque migliori come purezza e qualità destinato alle fonti pubbliche e private di Lucca, l' altro alle fontane. Ogni diciassette archi il Nottolini ha inserito un contrafforte per funzioni decorative e strutturali. Ad oggi pur rimanendo sostanzialmente intatto,fatta eccezione di sei archi abbattuti per consentire il passaggio dell' autostrada A11,l' acquedotto non ha più la funzionalità di portare le risorse idriche alla città. La rete idrica è interrata al fianco del percorso del Nottolini.
Il Tempietto
Terminazione dell' acquedotto che porta a Lucca l' acqua delle sorgenti di Guamo, il Tempietto è in realtà una cisterna costruita fra il 1823 e il 1825. E' un edificio di pianta circolare in stile neoclassico dorico. Qui si raccoglieva l' acqua in una vasca doppia di marmo e veniva forzata mediante possenti tubi metallici verso la città. In particolare il Nottolini progettò per la cisterna un complesso sistema mobile per preservare i tubi di ferro dalla rottura dovuta alla dilatazione termica.
Sulla collina di Cocombola vicino a ciò che resta del Castel Passerino, fortezza di notevole importanza strategica per la città di Lucca, distrutta nel 1313 da Uguccione Della Faggiola e nel 1336 dai fiorentini, sgorga la sorgente detta Polla del Bongi dal nome di una celebre famiglia del passato. Molte le persone che giungono fin quassù per fare scorta di queste acque salutari. Una leggenda narra che su queste colline sia passato il paladino Orlando che le percorse a grandi passi in preda alla follia.
Questo originale itinerario è proposto da Tuscan Bike (itinerari e servizi vari per gli amanti delle vacanze in bicicletta).
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