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La Via Francigena

Cenni storici

Mappa Via Francigena

La Via Francigena, detta anche Franchigena, fa parte degli itinerari appartenenti alla storia. È una via maestra che permetteva in passato migliaia di pellegrini di raggiungere le tre principali mete religiose cristiane dell'epoca medievale: Santiago de Compostela, Roma e Gerusalemme.
I documenti contenuti negli archivi storici riportano il percorso del pellegrinaggio fatto, nel X sec., da Sigerico, Arcivescovo di Canterbury, per recarsi a Roma in visita al Papa Giovanni XV. Questa fondamentale testimonianza segna l'inizio del cammino, noto come Via Francigena, e determina la nascita di uno dei più importanti itinerari di pellegrinaggio.

In epoca medievale, la via Francigena divenne una rete attiva di comunicazione a livello europeo e un'arteria di scambi commerciali e culturali di straordinaria importanza. Al percorso tradizionale, si aggiunsero una pluralità di alternative, determinanti per la creazione di una fitta rete di collegamenti. Questi consentirono ai pellegrini di poter scegliere il percorso da intraprendere per raggiungere le proprie mete in base a fattori come la stagione, la situazione politica dei territori da attraversare, le credenze religiose legate alle reliquie dei santi. Il pellegrino viaggiava in gruppo esibendo insegne di riconoscimento (la conchiglia per Santiago de Compostela, la chiave per San Pietro a Roma, la croce per Gerusalemme) e muovendosi prevalentemente a piedi in segno di penitenza con un percorso di 20-25 km al giorno. Lungo il corso della via Francigena, l'intenso afflusso di pellegrini e commercianti determinò quindi la costruzione di ospizi di accoglienza, borghi, monasteri e castelli che, mantenuti intatti fino a oggi, permettono di ammirare interessanti esempi di architettura romanica.

 
Via francigena pellegrino

Un punto di collegamento lungo il percorso delle Via Francigena è anche costituito dalla città di Lucca che permetteva lo sviluppo di importanti itinerari con Firenze, Parma e la valle del Po, Luni e Pisa. I traffici economici dovuti ai numerosi pellegrinaggi furono abilmente sfruttati dai commercianti locali e portarono all'aumento della ricchezza cittadina. La città di Lucca era raggiungibile attraverso due strade denominate rispettivamente "via de supra" e "via de subtus", la prima delle quali attraversava la località anticamente chiamata "Feliciaio", mentre la seconda passava dall'insediamento di origine longobarda denominato Tempagnano. Nella città, numerosi Ospedali, annessi alle principali chiese cittadine, accoglievano e ristoravano i viandanti. Nel rispetto del loro credo religioso, i pellegrini erano soliti visitare il crocifisso ligneo denominato Volto Santo, celebre statua-reliquario conservata nel Duomo di S. Martino e leggendariamente scolpita da Nicodemo.

 

L'originario interesse religioso per i pellegrinaggi lungo la Via Francigena si è andato a disperdere nel corso del tempo. Oggi, gli itinerari storici risultano difficili da percorrere per un viaggiatore a piedi, soprattutto per la pericolosità del percorso stradale e autostradale che ha causato la scomparsa sia di alcuni monumenti che dei paesaggi naturali lungo il percorso. Tuttavia, negli ultimi anni la riscoperta del Cammino di Santiago ha spinto diversi studiosi italiani a riportare alla luce il tracciato del percorso della Via Francigena riscoprendo un vivo interesse per quelle che sono le principali strade del Medioevo e dell'età Romana.
Attualmente, molte amministrazioni comunali, con l'apporto del Ministero dei Beni Culturali, e organizzazioni private scommettono sul recupero della Via Francigena nell'ottica di promuovere iniziative che possano stimolare i cittadini, religiosi e non, a intraprendere il percorso per una riscoperta dei valori tradizionali, artistici e storici caratterizzanti della nostra penisola.

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