L’antica pasticceria Taddeucci si affaccia su piazza San Michele, nell’antico foro romano, il centro di Lucca, ed era un tempo conosciuta come Fabbrica del buccellato perché sin dal 1881 in questa bottega ogni mattina si produceva e si sfornava il buccellato fresco. Da allora, ogni giorno, senza interruzioni, il profumo di questo dolce ha attraversato la piazza, entrando nella case, nelle storie e nelle memorie di generazioni.
Il buccellato è il dolce che caratterizza la produzione della pasticceria, un dolce semplice negli ingredienti, ma sorprendentemente unico nel sapore, la cui ricetta è attribuibile ad un trisavolo della famiglia. È fatto con farina, zucchero, anice e uvetta, non contiene grassi animali né vegetali, né uova o latte. La sua forza è nel lievito madre, lo stesso custodito da quando il negozio aprì alla fine del XIX secolo.
Da cinque generazioni la famiglia Taddeucci lo nutre, lo rinfresca e lo tramanda come si tramanda una voce o un gesto antico. È una creatura viva, che porta con sé il tempo. Nel corso di tutti questi anni, la pasticceria non si è fermata con la produzione del solo buccellato e tutte le ricette sono state tramandate di mano in mano come si passano le storie intorno ad un tavolo.
Tra queste il Pan Puccini, che nasce da un gesto semplice: la famiglia, cliente abituale della pasticceria, portò al trisavolo Taddeucci dei fichi raccolti nella loro casa di campagna e da quell’incontro nacque un pane dolce con fichi, pinoli, uvetta ammollata nel Vin Santo e miele. Un dolce intimo, da casa di campagna toscana, dedicato alla famiglia Puccini.
La torta coi becchi appartiene invece all’anima popolare di Lucca. È una ricetta medievale, contadina, fatta per essere condivisa nelle feste. I suoi caratteristici becchi – le punte intrecciate sulla superficie – richiamano le guglie delle fortificazioni lucchesi e la forma della città dall’alto. Questa torta rappresenta la convivialità e soprattutto, ricorda la festa di Santa Zita, che ha luogo il 27 aprile, la santa protettrice dei fornai, dei pasticceri e delle donne che custodivano le case.
Il San Michele è un dolce più moderno, ma allo stesso tempo radicato alla piazza che ospita la pasticceria. È un lievitato morbido, una via di mezzo tra un pan dolce e un babà lucchese, arricchito con uvetta, pinoli e Biadina, il liquore storico della città, che la famiglia Taddeucci ha dedicato all’arcangelo che veglia dall’alto della chiesa.
Ci sono, infine, i dolci che collegano Lucca alla Toscana: i cantuccini, il panforte, i panettoni stagionali, e alcune variazioni sul buccellato tostato e nuove interpretazioni che rispettano sempre la regola più semplice che si sono dati questi maestri artigiani: “non aggiungere mai ciò che non serve”.
Pagina aggiornata il 18/11/2025