“A fine anno un privato ha donato al reparto di medicina interna dell’ospedale San Luca, e quindi all’intera comunità lucchese, un ecografico che sarà utilizzato per una neo attività ambulatoriale nominata “post dimissione”. Ritengo in qualità di incaricato dal sindaco nel settore sanitario di inviare queste riflessioni con le quali si racchiudono le idee programmatiche portate avanti da questa amministrazione comunale fin dall’inizio del mandato. Premessa indispensabile da ricordare al cittadino è che un sindaco non ha potere diretto di intervenire sul sistema sanitario - questo spetta alla Regione –, ma può emanare solo atti di indirizzo che possono essere o meno recepiti dal gestore della sanità.
La struttura complessa di Medicina dell’Ospedale San Luca, impropriamente chiamata ‘medicina generale’, non ha mai avuto quel ruolo strategico che gli spetta, ma è stata ritenuta - al pari del pronto soccorso - un contenitore verso cui indirizzare tutti quei pazienti che non trovano tutt’oggi alloggio in altri reparti o una risposta territoriale adeguata. La medicina interna non ha mai avuto la dovuta attenzione e nel corso degli anni è divenuta la ‘casa sanitaria’ di svariate branche specialistiche che si sono trovate senza posto letto o ne sono stati limitati i ricoveri, per cui sui professionisti della Medicina Interna sono stati ‘scaricati’ pazienti chirurgici non operabili, gastroenterologici, oncologici, ematologici, geriatrici. Siamo partiti nel 2022 scrivendo sul programma elettorale ‘responsabilità e partecipazione sono oggi indispensabili per promuovere l’equità nella salute. Tramite attente azioni di monitoraggio intendiamo ottimizzare le risorse a disposizione al servizio dei cittadini che necessitano di supporto e sostegno. Servizi e crescita saranno le parole chiave di un programma attento ai bisogni delle famiglie, con proposte mirate per giovani e anziani, che renderanno la quotidianità cittadina semplice e serena’. Abbiamo confermato l’impegno nelle ‘linee programmatiche’ ribadendo ‘il pieno rispetto della Legge 833/78 di istituzione del sistema sanitario nazionale, l’impegno di portare avanti politiche sanitarie aderenti al territorio e infine la necessità del potenziamento della Cittadella della Salute (adesso Casa di Comunità) presso l'ex Ospedale Campo di Marte’. Tutte queste idee programmatiche sono state declinate nel Documento Unico di Programmazione dell’amministrazione comunale, a dimostrazione di una precisa volontà del sindaco e della sua amministrazione. La donazione dell’ecografo è perfettamente in linea con le linee di indirizzo programmatiche che l’Amministrazione comunale ha ribadito all’azienda nel corso di questi anni per il reparto di Medicina Interna (non usiamo il termine di Medicina Generale): attività ambulatoriale sei giorni la settimana, che contempli anche un ambulatorio di geriatria per le embolie/trombosi, per lo scompenso cardiaco in modo da completare l’attuale offerta che è limitata all’endocrinologia ed alla reumatologia; potenziamento dell’attività di day hospital; costituzione presso il Campo di Marte di una sezione di geriatria/lungodegenza/post acuta e di una sezione di riabilitazione (la legge ce lo consente e a costo zero). Inoltre si rende necessaria una profonda riflessione affinché i pazienti oncologici, gastroenterologici ed ematologici possano ritornare in carico, anche durante il ricovero, agli specialisti in modo che la ‘presa in carico’ sia totale e non frammentata fra diversi specialisti. A conclusione, nel rivolgere i sentiti ringraziamenti a coloro che hanno donato l’ecografo e a chi ha accettato la donazione, un grazie a tutti gli operatori sanitari che si impegnano ogni giorno in ospedale e sul territorio”.