Il sindaco di Lucca Mario Pardini ed il consigliere incaricato alla Manifattura del Comune di Lucca Elvio Cecchini hanno presentato questa mattina a Palazzo Orsetti il nuovo avviso di evidenza pubblica per l’assegnazione della concessione di valorizzazione al fine della rigenerazione dell’area sud dell’ex Manifattura Tabacchi, uno dei complessi industriali storici più significativi della città. L’iniziativa nasce con l’obiettivo di valorizzare e restituire alla comunità spazi oggi inutilizzati ed in degrado da anni, promuovendo usi innovativi, sostenibili e di interesse pubblico.
“La rigenerazione della Manifattura Sud è una scelta politica per restituire alla città uno spazio pubblico, vitale e coerente con l’interesse collettivo - ha dichiarato il sindaco Pardini, annunciando l’avvio della procedura, in procinto di pubblicazione -. Si tratta di un progetto che mantiene la proprietà pubblica del complesso e garantisce l’uso comune dei cortili interni, in netta discontinuità rispetto al passato”.
Il Comune di Lucca intende infatti raccogliere proposte progettuali finalizzate alla rigenerazione edilizia della porzione sud del complesso immobiliare dell’ex Manifattura Tabacchi, a seguito di un’indagine esplorativa promossa con Determinazione Dirigenziale n. 2847 del 30 novembre 2023. Le proposte dovranno prevedere attività e servizi di pubblico interesse, in particolare funzioni socio-culturali e formative, nonché funzioni complementari di tipo commerciale al dettaglio, turistico-ricettive e direzionali, già previste dalla Variante al Regolamento Urbanistico approvata il 17 settembre 2020.
Per dare corso al progetto, l’amministrazione comunale ha ritenuto necessario individuare una procedura più adeguata al nuovo assetto del complesso. La vendita della porzione est della Manifattura, deliberata dalla precedente Giunta poco prima delle elezioni amministrative e perfezionata recentemente, ha infatti modificato le condizioni di unitarietà progettuale originarie. Tale mutamento ha reso non opportune le modalità attuative stabilite dalla Variante del 2020, che prevedeva la redazione di un piano attuativo unitario, che avrebbe comportato il coinvolgimento di soggetti terzi estranei al progetto.
“Abbiamo scelto di aggiornare gli strumenti urbanistici - spiega Cecchini - per modificare una procedura che non era più coerente con la realtà attuale e per garantire un percorso più snello, chiaro e orientato alla qualità del progetto”.
In quest’ottica - al fine di semplificare l’iter procedurale - è stata predisposta una variante al Piano Operativo, approvata nel dicembre scorso, che introduce tre distinte schede norma: Comparto 1 - Manifattura Nord; Comparto 2 - Manifattura Sud; Comparto 3 - parte venduta. Tale strumento consente di definire il perimetro di tutela entro il quale potrà essere realizzato il progetto più idoneo per la Manifattura Sud e per le altre due zone. Nel disciplinare della procedura ad evidenza pubblica sono stati definiti criteri puntuali, corredati da specifici punteggi, per valutare la coerenza delle proposte con gli indirizzi della Pubblica Amministrazione.