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Campo di accoglienza - intervento del sindaco Alessandro Tambellini

Campo di accoglienza - intervento del sindaco Alessandro Tambellini

Ritengo che sia il momento di sgombrare il campo da tutte le ipotesi più o meno fantasiose che ho letto sugli organi di stampa a proposito del campo di accoglienza, erroneamente definito "campo nomadi".
L'ipotesi di intercettare un finanziamento regionale ad hoc per riqualificare l'area attualmente utilizzata come campo di transito e per dotarla di strutture destinate all'accoglienza provvisoria è stata attentamente vagliata dall'Amministrazione.
Dopo aver appreso tramite gli uffici comunali dell'esistenza di una linea di finanziamento regionale a ciò specificatamente destinata ho dato mandato agli uffici competenti, che ringrazio per l'ottimo lavoro fatto, di esplorare la fattibilità e gli eventuali costi dell'operazione. Questo perché ritengo che la decennale vergogna del grave livello di degrado raggiunto dalle aree sulle quali oggi insistono i campi nomadi del nostro territorio andasse risolta una volta per tutte in modo strutturale. Fino ad oggi, infatti, tutte le Amministrazioni che si sono succedute hanno accuratamente fatto finta di non vedere la situazione presente a due passi dalle mura urbane e nel bel mezzo del parco fluviale.
Per questo motivo, ho ritenuto fosse doveroso studiare la questione per valutare se l'opportunità del finanziamento potesse rappresentare l'occasione giusta per riqualificare l'area. Tuttavia, dalle analisi fatte è emerso che, allo stato, non ci sono le condizioni tecniche, urbanistiche e finanziarie per proseguire con questo progetto.
Ciò detto, non intendo nascondere che resta irrisolto un problema che, comunque non può più continuare ad essere ignorato. Purtroppo, spesso la discussione su questo tema trascende e compaiono toni forti e polemici che raggiungono talvolta il livello della discriminazione, facendo perdere di vista la vera criticità. Tutte le città che hanno affrontato scelte innovative su questi temi hanno impegnato energie e lunghi periodi di sperimentazione, ma è su questo che si qualificano le politiche di inclusione e coesione sociale. Manterremo quindi un confronto aperto su questi temi e invitiamo la città, in tutte le sue articolazioni, a passare ad un livello propositivo e a collaborare con l'amministrazione per risolvere quello che è un problema di tutti.

 


 

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Ultimo aggiornamento: Mercoledì, 21 Maggio 2014, alle ore 11:32