La pesca mora di Moriano, derivata da semenzale (nocciolo) della “Mora di Dolfo” è una varietà coltivata fin dai primi del Novecento nel territorio del Morianese e nella piana a est del fiume Serchio.
La varietà madre, la “Mora di Dolfo”, nacque casualmente intorno al 1880 a San Quirico di Moriano; il suo nome deriva dal proprietario del terreno in cui fu individuato il primo esemplare. All’epoca, tra gli agricoltori lucchesi era diffusa la convinzione che la semina diretta fosse preferibile all’innesto per preservare la genuinità e la rusticità della pianta.
Questa specifica cultivar si distingue dalla genitrice principalmente per il colore della buccia, di un rosso rubino più intenso, e per la pasta bianca che non presenta il tipico rosso carminio intenso vicino al nocciolo, ma solo lievi venature. Inoltre, a differenza della Mora di Dolfo classica, questa varietà è spesso spiccagnola (la polpa si stacca facilmente dal nocciolo).
La maturazione avviene intorno alla prima metà di agosto, in linea con la varietà madre.
La Pesca Mora di Moriano Dolfi è ufficialmente inserita nell’elenco dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali (PAT) della Regione Toscana, marchio che ne tutela il valore storico e la biodiversità.
Tra i custodi di questa tradizione spicca l’Azienda Agricola Guido Favilla che, dal 1996, si dedica al recupero di frutti antichi seguendo i rigorosi disciplinari dell’agricoltura biologica.”
Pagina aggiornata il 04/03/2026