La trippa alla lucchese è uno dei piatti che rappresentano maggiormente la cucina lucchese.

Come tutti i piatti a base di frattaglie, è caratteristica della cucina povera contadina, dove si utilizzavano tutte le parti dell’animale, riducendo al minimo lo spreco e per ogni parte si trovava una preparazione saporita e nutriente. In ragione del basso costo, ben presto divenne un alimento facilmente reperibile nei mercati e largamente diffuso. La sua diffusione, soprattutto nei mercati, ha fatto si che nascesse la figura del “trippaio”, venditore ambulante che cucinava e serviva la trippa calda sulle mura e nelle piazze, rendendolo una sorta di precursore dell’odierno “street food”.

Con il passare del tempo, dalla campagna è approdata ai tavoli delle trattorie e delle osterie del centro. La trippa alla lucchese non è solo una ricetta, ma un piatto che parla di convivialità, condivisione, uno di quei piatti che sono stati tramandati di generazione in generazione e che divengono parte integrante di un ricordo condiviso. La trippa è un piatto immancabile nelle trattorie storiche del centro, cucinata da sempre nelle osterie, trattorie e ristoranti tipici, come nella nota Buca di Sant’Antonio (vedi la ricetta della trippa della Buca).

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Pagina aggiornata il 06/03/2026

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