Il buccellato è il dolce per eccellenza, prodotto dall’antica pasticceria Taddeucci, un tempo conosciuta come “Fabbrica del buccellato”, che da sempre lo sforna il prodotto fresco ogni mattina, senza interruzioni.
Semplice negli ingredienti, ma sorprendentemente unico nel sapore, il buccellato è fatto con farina, zucchero, anice e uvetta, non contiene grassi animali né vegetali, né uova o latte. La sua forza è nel lievito madre, lo stesso custodito da quando il negozio aprì nel 1881.
Da cinque generazioni la famiglia Taddeucci si tramanda la ricetta e nutre il lievito, lo rinfresca e lo tramanda come si tramanda una voce o un gesto antico. È una creatura viva, che porta con sé il tempo. È questo prezioso ingrediente che dà al buccellato la sua fragranza e capacità di durare senza alcun artificio. Il buccellato può essere tostato, congelato, accompagnato a dolce e salato, trasformato in merenda, in dono, in ricordo, è un dolce che sa stare con le persone, un pane dolce da condividere.
La ricetta è attribuibile ad un trisavolo della famiglia, divenuta l’emblema della città e il prodotto tipico per eccellenza, ed è stata raccontata più volte da testate internazionali, tra cui il New York Times e il Times. La critica gastronomica Mimi Sheraton, dopo averlo assaggiato nel negozio di piazza San Michele, lo ha inserito nel suo libro “i 1000 cibi da mangiare prima di morire”, riconoscendo al dolce l’appartenenza a quei sapori che, almeno una volta nella vita, si devono incontrare.
Nel corso della sua lunga storia, il dolce ha incontrato persone amate e illustri della città, come Puccini, il principe Carlo d’Inghilterra, che visitò la città nel 1986, mentre papa Giovanni Paolo II lo ricevette in dono in Vaticano.
Nel corso di tutti questi anni, la pasticceria non si è fermata con la produzione del solo buccellato e tutte le ricette sono state tramandate di mano in mano come si passano le storie intorno ad un tavolo.
Tra queste il Pan Puccini, la torta coi becchi, il San Michele e altri desserts che collegano Lucca alla Toscana, come i cantuccini, il panforte, i panettoni stagionali, e alcune variazioni sul buccellato tostato e nuove interpretazioni che rispettano sempre la regola più semplice che si sono dati questo maestri artigiani: “non aggiungere mai ciò che non serve”.
Pagina aggiornata il 18/11/2025